Nel Santo Rosario un pensiero alle popolazioni colpite dal sisma. Solidarietà anche da Papa Leone XIV e dalla Chiesa italiana
POMPEI – Il Santuario di Pompei si stringe nella preghiera alle popolazioni della Colombia colpite dal violento terremoto che ha provocato centinaia di vittime e una grave situazione di emergenza.
Durante la recita del Santo Rosario, nel Santuario viene rivolto un pensiero alle persone che hanno perso la vita, ai loro familiari e a quanti sono rimasti coinvolti nella tragedia. La preghiera accompagna anche i feriti, le famiglie che hanno perso la propria casa o i propri beni e gli operatori impegnati nelle attività di soccorso.
La vicinanza della Chiesa
Alla solidarietà spirituale si è aggiunta quella della Chiesa universale. Nell’udienza generale, Papa Leone XIV ha ricordato il «caro popolo colombiano» e, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha disposto una prima donazione urgente destinata alle diocesi colpite dal sisma, in coordinamento con la Nunziatura e la Conferenza Episcopale del Paese.
È stato inoltre annunciato che seguiranno ulteriori interventi a sostegno delle comunità maggiormente colpite.
Anche la Chiesa italiana ha espresso la propria vicinanza alla Colombia. Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, ha inviato un messaggio a monsignor Francisco Javier Múnera Correa, arcivescovo di Cartagena e presidente della Conferenza Episcopale Colombiana.
Zuppi ha manifestato «vicinanza fraterna e partecipazione commossa» e assicurato l’impegno della Chiesa italiana a destinare risorse straordinarie per affrontare la prima fase dell’emergenza.
Da Pompei, dunque, la preghiera del Santuario si unisce a quella della Chiesa per le comunità colpite, con un’intenzione rivolta alle vittime, ai feriti, ai sopravvissuti, alle famiglie e a tutti coloro che in queste ore sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza.






















