Smantellata una rete attiva in tutta Italia con il metodo del finto carabiniere. Arresti e denunce tra Salerno, Napoli, Caserta e Isernia
SALERNO – C’è anche il Salernitano tra i territori interessati dall’operazione dei Carabinieri che ha portato allo smantellamento di una presunta organizzazione criminale dedita alle truffe ai danni di anziani e persone fragili.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite oggi nelle province di Salerno, Napoli, Caserta e Isernia. Tre persone, ritenute dagli investigatori ai vertici dell’organizzazione, sono state condotte in carcere. Per altre tre è stato disposto l’obbligo di dimora, mentre dieci persone sono state denunciate.
Il bilancio complessivo dell’inchiesta parla di otto arresti eseguiti in momenti diversi, 19 denunce, 18 truffe accertate e circa 50mila euro recuperati.
La rete e il metodo del finto carabiniere
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’organizzazione avrebbe avuto la propria base a Napoli e avrebbe operato in diverse zone d’Italia, prendendo di mira soprattutto persone anziane e soggetti considerati più vulnerabili.
Uno dei metodi utilizzati sarebbe stato quello del finto carabiniere, una tecnica di raggiro ormai tristemente nota: le vittime venivano contattate da persone che si presentavano come appartenenti alle forze dell’ordine e, attraverso false emergenze, venivano convinte a consegnare denaro e oggetti di valore.
Le indagini sono state coordinate dalla Compagnia dei Carabinieri di Trieste, insieme ai militari di Napoli e di altri territori.
L’indagine partita da un tentativo di truffa
L’inchiesta, denominata “Fumo del Vesuvio 2”, è partita da un tentativo di truffa sventato ad Aurisina il 25 gennaio 2025 e da un furto commesso poche ore più tardi a Muggia.
I due episodi sarebbero stati collegati allo stesso giovane trasfertista, identificato in pochi giorni dai militari del Nucleo Investigativo. Gli approfondimenti successivi avrebbero quindi consentito agli investigatori di risalire alla struttura dell’organizzazione e ai presunti mandanti.
L’operazione rappresenta il seguito di una precedente attività investigativa condotta nel marzo 2025, sempre contro una rete specializzata nei raggiri ai danni delle persone più vulnerabili.
Le indagini proseguono per ricostruire ulteriori episodi e accertare l’eventuale coinvolgimento della rete in altre truffe commesse sul territorio nazionale.























