Angri/Scafati. Si definiscono i primi tasselli giudiziari della maxi rissa scoppiata nel centro di Angri il 1° settembre 2024, tra via Murelle, piazza Doria e Corso Italia. Per tre imputati sono state ratificate pene concordate per complessivi quattro anni e due mesi, mentre un’altra posizione è stata definita con il rito abbreviato con una condanna a 18 mesi. Sono inoltre cinque i rinvii a giudizio stabiliti prima della pausa estiva, a carico di nove imputati complessivi. Altre quattro posizioni risultano invece stralciate.
La vicenda aveva visto contrapporsi alcuni residenti di Angri e cinque giovani provenienti da Scafati, in quella che gli investigatori hanno ricostruito come una possibile spedizione punitiva organizzata nei confronti dei ragazzi scafatesi.
Durante la violenta colluttazione, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero stati utilizzati coltelli, tirapugni, bastoni, oggetti contundenti e anche una sorta di ascia. Il bilancio fu di tre feriti, con prognosi arrivate fino a un mese.
Gli indagati erano stati sottoposti anche a perquisizioni da parte dei carabinieri del Reparto Territoriale, mentre la Procura di Nocera Inferiore aveva inizialmente chiesto l’applicazione della misura cautelare. Dopo l’interrogatorio previsto dalla nuova normativa, il gip non aveva ritenuto sussistenti i presupposti per gli arresti domiciliari, disponendo per alcuni l’obbligo di dimora.
Le accuse contestate riguardano, tra l’altro, lesioni e danneggiamento.
Per quattro degli imputati che hanno definito la propria posizione attraverso i riti alternativi, le pene restano sospese e sono subordinate allo svolgimento di un percorso di recupero presso enti e associazioni di volontariato.
Il procedimento prosegue ora su più binari: alcuni imputati hanno già definito la propria posizione, altri dovranno affrontare il processo di primo grado, mentre restano da chiarire le posizioni stralciate.
























