L’opera dedicata al giornalista ucciso dalla camorra inaugura la 42esima edizione del Premio Sele d’Oro. Alla cerimonia anche il fratello Paolo

OLIVETO CITRA – Il volto di Giancarlo Siani campeggia da oggi sulle pareti dell’Auditorium di Oliveto Citra. A realizzare il murale è stato Jorit, che ha scelto di raffigurare il giovane giornalista de Il Mattino assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985, a soli 26 anni.

L’inaugurazione dell’opera ha rappresentato uno dei momenti centrali della cerimonia di apertura della 42esima edizione del Premio Sele d’Oro. Un appuntamento dedicato alla memoria e ai valori civili, scelto per ribadire il legame tra cultura, informazione e impegno contro la criminalità.

La cerimonia, alla presenza del sindaco Mino Pignata, è stata accompagnata dal titolo «La legalità è un segno che resta», un messaggio che trova nel murale una rappresentazione concreta e destinata a rimanere nel tempo.

Il ricordo di Paolo Siani

All’iniziativa ha partecipato anche Paolo Siani, fratello di Giancarlo e presidente della Fondazione intitolata al giornalista.

Attraverso i propri canali social, Siani ha sottolineato il significato dell’opera e la capacità dell’artista di restituire una nuova immagine del fratello attraverso l’arte.

«Jorit è riuscito a rendere ancora più dolce e tenero il sorriso di Giancarlo», ha scritto, evidenziando come quel volto, impresso sul muro, possa continuare a parlare alle nuove generazioni.

Per Paolo Siani, il murale rappresenta così un ulteriore tassello nella memoria collettiva di Giancarlo, a 41 anni dalla sua morte. Un volto che torna negli spazi pubblici e che, attraverso l’arte, continua a ricordare il valore della libertà di informazione e della lotta alla criminalità organizzata.

La nuova opera entra così a far parte del patrimonio simbolico di Oliveto Citra e della sua Piazza della Legalità, trasformando uno spazio cittadino in un luogo permanente di memoria e testimonianza.

Michelangelo Apuzzo