I consiglieri di Scafati Rinasce Barone e Avagnano contestano affluenza, organizzazione e costi: «Quasi 200mila euro per quali benefici alla città?»

Scafati. La Notte Bianca di Scafati finisce al centro della polemica politica. A puntare il dito contro l’organizzazione dell’evento e, soprattutto, contro il rapporto tra le somme investite e i risultati ottenuti sono Assunta Barone e Gennaro Avagnano, consiglieri comunali del gruppo Scafati Rinasce.

Per i due esponenti dell’opposizione, l’edizione appena conclusa avrebbe registrato una partecipazione inferiore rispetto agli anni precedenti. A finire nel mirino sono anche le numerose attività commerciali che, secondo la loro ricostruzione, avrebbero mantenuto le saracinesche abbassate durante la manifestazione.

«Notte Bianca? Un mezzo flop», è il giudizio espresso dai consiglieri, che parlano di un evento sempre meno capace di coinvolgere la cittadinanza scafatese.

Secondo Barone e Avagnano, inoltre, negli ultimi anni si sarebbe assistito a una riproposizione di artisti ed esibizioni già presenti in precedenti occasioni. Una formula che, a loro avviso, avrebbe contribuito a ridurre l’attrattività della manifestazione.

Nel mirino anche la spesa

La critica principale riguarda però l’investimento economico. L’opposizione quantifica in quasi 200mila euro le risorse destinate all’evento e si interroga sull’effettivo ritorno per la città.

«Non si possono spendere quasi 200mila euro per avere questi risultati, con sempre meno gente che partecipa», sostengono i consiglieri, riconoscendo comunque un beneficio per alcune attività, in particolare quelle legate allo street food, ai bar e alle pizzerie.

Per Barone e Avagnano, però, una manifestazione di queste dimensioni dovrebbe produrre ricadute più ampie sul tessuto commerciale e sull’intera comunità.

«Oggi alla città, a fronte di questi investimenti, quale beneficio resta?», chiedono i due consiglieri, collegando la polemica sull’evento alle condizioni generali della città e alle altre priorità che, secondo loro, avrebbero dovuto essere affrontate dall’amministrazione.

«Servono interventi strutturali»

Nella loro analisi, Scafati avrebbe bisogno soprattutto di una programmazione di lungo periodo. Tra le proposte indicate dall’opposizione ci sono la realizzazione di nuovi parcheggi, una ZTL permanente e iniziative capaci di coinvolgere maggiormente famiglie, associazioni e cittadini.

Un altro tema sollevato riguarda la capacità della Notte Bianca di coinvolgere il commercio locale. Secondo i consiglieri, l’evento attirerebbe soprattutto persone provenienti dai comuni vicini, mentre i commercianti scafatesi continuerebbero a essere penalizzati dalla mancanza di interventi strutturali a loro sostegno.

Nel bilancio della serata tracciato dall’opposizione entrano anche i venditori ambulanti di alimenti e bevande che, secondo quanto denunciato da Barone e Avagnano, avrebbero operato senza autorizzazione.

La critica si estende infine alla gestione complessiva delle risorse pubbliche. I due consiglieri sostengono che le somme utilizzate per la manifestazione avrebbero potuto essere destinate a interventi con ricadute permanenti sulla città.

«La poca affluenza ne testimonia il fallimento», affermano Barone e Avagnano, definendo la Notte Bianca «ripetitiva e sempre meno attrattiva».

Redazione

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