Angri ha rinnovato anche quest’anno il ricordo di Gioacchino D’Anna, appuntato dei Carabinieri caduto durante un tentativo di rapina nello stabile in cui abitava, in quella che oggi è via Adriana, strada intitolata proprio alla sua memoria.

Una figura rimasta profondamente legata alla città e alla storia dell’Arma, ricordata come esempio di coraggio, senso del dovere e fedeltà allo Stato. Alla cerimonia commemorativa ha preso parte anche il comandante provinciale dei Carabinieri Andrea Corinaldesi, che ha sottolineato il valore della testimonianza lasciata da D’Anna.

Il militare, ha evidenziato il comandante, rappresenta uno dei tanti appartenenti all’Arma che hanno pagato con la propria vita la scelta di servire gli altri. Un sacrificio che continua a essere ricordato non soltanto come una pagina del passato, ma come un riferimento per chi oggi indossa la divisa.

D’Anna, nel corso della sua attività, aveva interpretato il servizio nell’Arma con dedizione e senso di responsabilità. La sua vicenda viene così riletta come testimonianza di una scelta che va oltre la dimensione professionale e che implica impegno, responsabilità e vicinanza alla comunità.

Il ricordo dell’appuntato resta dunque vivo ad Angri, dove il suo nome continua a essere legato a quei valori che caratterizzano il servizio dell’Arma dei Carabinieri.

Redazione

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