PAGANI – «Arena Pignataro, ex vasca, senza nemmeno l’ordinario». È il titolo scelto per una nuova denuncia sulle condizioni in cui versa una delle aree della città. Al centro della segnalazione ci sono lo stato di manutenzione degli spazi, il verde trascurato e alcune criticità che, secondo quanto viene evidenziato, richiederebbero interventi da parte dell’amministrazione.

La denuncia arriva in un momento in cui a Pagani prosegue il periodo di commissariamento prefettizio. Proprio sull’operato della macchina comunale si concentra la critica, con l’accusa di un immobilismo che riguarderebbe anche le attività di ordinaria manutenzione.

Tra gli esempi indicati viene citata la villa comunale, descritta come lasciata in condizioni di abbandono, insieme alla situazione di diverse strade cittadine, dove vengono segnalati dislivelli, tratti privi di asfalto e problemi di percorribilità sia nelle zone centrali sia in quelle periferiche.

Il problema del terreno

Particolare attenzione viene riservata all’Arena Pignataro, dove le immagini mostrerebbero un cedimento del sottosuolo. L’area, secondo quanto riportato nella denuncia, sarebbe stata in passato interessata dal deflusso delle acque provenienti dalla zona pedemontana.

Da qui nasce il timore, espresso dai segnalanti, della possibile presenza di vuoti nel sottosuolo e del rischio che possano verificarsi ulteriori cedimenti o, nei punti più compromessi, fenomeni di sprofondamento. Si tratta di una preoccupazione che, naturalmente, dovrebbe essere verificata attraverso gli opportuni accertamenti tecnici.

Verde senza manutenzione e laghetto in condizioni critiche

Altra criticità riguarda la manutenzione del verde. Vengono segnalate piante e alberi che necessiterebbero di potature, con particolare riferimento agli ulivi, i cui rami, secondo la denuncia, sarebbero ormai troppo pesanti.

Anche il piccolo laghetto artificiale viene indicato tra le situazioni da affrontare. Le condizioni dell’acqua vengono descritte come compromesse dalla presenza di uno strato superficiale indurito e maleodorante. Segnalata inoltre la presenza di nidi di calabroni nell’area circostante, con la situazione che, secondo quanto riferito, avrebbe interessato anche la zona dello stadio Marcello Torre durante la prima giornata di campionato.

Rifiuti e spazi inutilizzabili

Non migliori, sempre secondo la segnalazione, sarebbero le condizioni dell’area destinata alle attività fisiche, oggi ricoperta in parte dalla vegetazione e dalla presenza di rifiuti di varia natura.

Viene inoltre denunciato un utilizzo improprio degli spazi, indicati come luoghi dove vengono lasciati escrementi di animali senza che i proprietari provvedano alla raccolta.

Tra le carenze evidenziate anche l’assenza di bagni pubblici, panchine e fontanelle, servizi che renderebbero maggiormente fruibile l’area da parte dei cittadini.

I cartelli e il paradosso dell’area interdetta

La situazione viene infine collegata alla presenza di cartelli che indicano l’interdizione dell’area. In particolare, la segnaletica ricorda che il venerdì lo spazio deve essere lasciato libero dalle automobili per consentire l’allestimento del mercato settimanale.

Un paradosso, secondo chi ha sollevato la questione: da una parte un’area segnalata come interdetta, dall’altra uno spazio che continua a essere interessato da diverse problematiche di manutenzione e sicurezza.

La richiesta implicita è dunque quella di riportare l’Arena Pignataro a condizioni di maggiore sicurezza, decoro e fruibilità, intervenendo sulle criticità evidenziate e verificando soprattutto la situazione del sottosuolo e del verde.

La denuncia si inserisce nel più ampio dibattito sullo stato degli spazi pubblici di Pagani e sulla necessità, anche durante il commissariamento, di garantire almeno gli interventi ordinari di manutenzione della città.

Redazione

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