Il futuro urbanistico di Scafati e le prospettive di vivibilità della città sono stati al centro dell’incontro promosso sabato dal Partito Democratico, che ha riunito cittadini, amministratori e rappresentanti del partito per discutere del nuovo Piano urbanistico comunale.

Dal confronto è arrivata, da parte degli esponenti dem, la richiesta di una maggiore chiarezza sulle scelte destinate a incidere sullo sviluppo del territorio nei prossimi anni, insieme alla necessità di intervenire sulla dotazione di spazi e servizi pubblici.

Grimaldi: «Non risolve i problemi della città»

Nel corso dell’incontro il consigliere comunale Michele Grimaldi ha espresso una valutazione fortemente critica sul nuovo Puc.

«Questo Puc non risolve nessuno dei problemi e delle contraddizioni che vive la nostra città, dall’assenza di verde pubblico e parcheggi, alla questione di uno sviluppo ordinato sia del tessuto urbanistico che della città», afferma Grimaldi.

Secondo il consigliere, il Piano privilegerebbe «una visione discrezionale e privatistica dell’urbanistica e della cosa pubblica», che a suo giudizio ricalcherebbe l’impostazione dell’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Aliberti.

«Vogliamo una città vivibile e dove famiglie e imprese possano crescere in sicurezza, dignità e con pari opportunità per tutti. Ci troviamo invece dinanzi al solito papocchio amministrativo di Aliberti, e all’ennesimo cedimento alla rendita e alla speculazione, proprio come nel caso delle Zes», conclude Grimaldi.

Verde, parcheggi e servizi al centro del confronto

Il rapporto tra le trasformazioni urbanistiche previste dal Piano e la necessità di recuperare spazi destinati alla collettività è stato uno degli altri temi affrontati durante l’iniziativa.

Per il segretario del Pd e consigliere comunale Francesco Velardo, la posizione del partito non sarebbe contraria allo sviluppo, ma legata a una diversa idea di come debba essere organizzato.

«La nostra non è una posizione contro lo sviluppo, ma un’idea diversa di sviluppo: prima viene la città pubblica, con parchi, verde, parcheggi, impianti sportivi, servizi e spazi di aggregazione, e poi il resto», sostiene Velardo.

Il segretario dem pone inoltre l’accento sulla necessità, per l’amministrazione, di assumere decisioni precise sulle trasformazioni del territorio.

«Chi governa deve avere il coraggio di scegliere oggi dove e come intervenire, anche quando questo significa incidere su interessi particolari», aggiunge.

Un altro punto sollevato riguarda invece i margini interpretativi delle norme contenute nel Piano. Secondo Velardo, alcune scelte rinviate e l’ampiezza dei margini lasciati all’interpretazione potrebbero determinare «risposte diverse anche di fronte a situazioni analoghe».

Il nodo degli standard urbanistici

Sul piano tecnico è intervenuto Michele Russo, delegato del Pd all’Urbanistica, che ha evidenziato quella che definisce una contraddizione di fondo del Puc.

«Il Puc presenta, a nostro avviso, una contraddizione di fondo: riconosce un grave deficit di standard urbanistici, con una dotazione inferiore a 7 mq per abitante rispetto ai 18 assunti come riferimento, ma non adotta contestualmente il piano operativo che dovrebbe indicare concretamente dove, come e quando recuperare verde, servizi e spazi pubblici», dichiara Russo.

Secondo il rappresentante dem, il rischio sarebbe quello di definire le possibilità di trasformazione urbanistica rinviando a una fase successiva la soluzione delle carenze evidenziate.

Russo richiama inoltre l’attenzione sulle norme tecniche di attuazione, che a suo giudizio conterrebbero disposizioni formulate in maniera troppo generica.

«Su scelte urbanistiche così rilevanti servono invece regole chiare, criteri predeterminati e un interesse pubblico concretamente verificabile», sostiene.

«La qualità della vita si è abbassata»

A chiudere il confronto è stata Margherita Rinaldi, vicesegretaria del Pd di Scafati, secondo la quale gli interventi emersi durante l’incontro avrebbero evidenziato una richiesta di cambiamento nella gestione della città.

«È emerso chiaramente, attraverso gli interventi di chi ha partecipato, il bisogno di un cambio di passo profondo nella gestione e nell’amministrazione della città», afferma Rinaldi.

Nel suo intervento la vicesegretaria ha richiamato anche i temi della qualità della vita, degli standard urbanistici, degli spazi pubblici, dei parcheggi e della mobilità, insieme alla riqualificazione del centro storico e all’attenzione verso le periferie.

Redazione

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