La Regione Campania lavora alla possibilità di introdurre una misura regionale di sostegno al reddito destinata alle persone che oggi non beneficiano di alcuno degli strumenti di aiuto previsti a livello nazionale.
A confermarlo è il presidente della Regione Roberto Fico, intervenuto a margine delle celebrazioni per le Quattro Giornate di Napoli. Il governatore ha spiegato che il primo passaggio sarà quello di definire con precisione la platea dei potenziali beneficiari.
«La base del ragionamento è individuare la platea, composta da tutte le persone che non prendono assolutamente niente: né un assegno di disoccupazione, né un assegno di inclusione, cioè che sono fuori da qualsiasi cosa», ha dichiarato Fico.
Secondo il presidente, una volta individuate le persone interessate sarà necessario quantificare il fabbisogno e verificare le risorse disponibili. «Facciamo bene i calcoli e capiamo i finanziamenti possibili», ha aggiunto.
Tempi non ancora definiti
Sul calendario di attuazione, Fico ha chiarito che non sarà possibile arrivare all’introduzione della misura entro dicembre 2026.
L’obiettivo indicato è lavorare nel corso del 2027 per completare l’istruttoria, valutare la platea e verificare la possibilità di finanziare l’intervento attraverso risorse regionali.
Il percorso, dunque, è ancora nella fase di studio e dovrà essere accompagnato da una valutazione delle risorse necessarie e della sostenibilità della misura.
Vignati: «È la direzione della nostra mozione»
Sulle dichiarazioni del governatore è intervenuta la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Elena Vignati, prima firmataria della mozione presentata lo scorso luglio in Consiglio regionale per l’istituzione di una misura regionale di sostegno al reddito e di inclusione attiva.
Il documento è stato sottoscritto anche dai consiglieri M5S Raffaele Aveta, Salvatore Flocco, Gennaro Saiello e Luca Trapanese.
«Accolgo con grande favore le parole del presidente Roberto Fico sulla possibilità di costruire in Campania una misura regionale di sostegno al reddito destinata alle persone che oggi restano completamente escluse dagli strumenti nazionali», afferma Vignati.
La consigliera sottolinea come l’individuazione della platea sia il punto di partenza del percorso, in particolare per quelle persone che non ricevono l’Assegno di Inclusione né altre forme di sostegno.
La proposta del M5S prevede, oltre all’individuazione dei beneficiari e alla definizione dei criteri di accesso, anche la valutazione delle risorse necessarie per rendere sostenibile l’intervento.
Non solo sostegno economico
Secondo Vignati, la misura dovrebbe essere accompagnata da percorsi di formazione, orientamento, inserimento lavorativo e inclusione sociale, affiancando quindi al sostegno economico strumenti destinati a favorire l’autonomia dei beneficiari.
«Adesso bisogna proseguire il lavoro istruttorio, individuare le risorse e costruire uno strumento capace di arrivare davvero a chi oggi non ha alcuna forma di protezione», conclude la consigliera, assicurando il sostegno del Movimento 5 Stelle al percorso annunciato dalla Regione.
























