La Polizia di Stato diffonde le immagini del presunto aggressore della giovane donna di 23 anni accoltellata la sera del 23 settembre in largo San Tommaso d’Aquino, a Salerno, e lancia un appello alla cittadinanza per contribuire alla sua identificazione.
Le indagini della Squadra Mobile di Salerno, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno consentito di individuare il presunto autore dell’aggressione. Restano tuttavia in corso le attività per accertarne l’identità.
A ricostruire la vicenda è una nota della Questura, che ripercorre le fasi dell’intervento e le condizioni della vittima.
L’aggressione e il ricovero in codice rosso
L’allarme era scattato intorno alle 21.30 del 23 settembre, quando il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura era intervenuto in largo San Tommaso d’Aquino per una segnalazione relativa a una donna accoltellata.
Sul posto gli agenti avevano trovato una giovane di 23 anni, soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata in codice rosso al pronto soccorso.
La ragazza aveva riportato ferite tali da rendere necessarie anche trasfusioni di sangue. È stata dimessa il giorno successivo con una prognosi di 21 giorni.
Nell’immediatezza dei fatti, la vittima aveva riferito di essere stata aggredita senza apparente motivo da un uomo sconosciuto, che l’avrebbe prima colpita con calci e pugni e successivamente accoltellata alla nuca.
L’appello della Questura: «Aiutateci a identificarlo»
Gli approfondimenti investigativi condotti dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura, hanno portato all’individuazione del presunto responsabile dell’aggressione. La sua identità è ancora oggetto di accertamento.
Per questo motivo la Questura ha diffuso alcuni fotogrammi che ritraggono l’uomo, invitando chiunque dovesse riconoscerlo a fornire informazioni utili alle indagini.
È possibile contattare il centralino della Questura di Salerno al numero 089.613111 oppure recarsi presso gli uffici della Caserma “Pisacane”, in via Sant’Ermita.
Le segnalazioni possono essere inoltrate anche attraverso YouPol, l’applicazione ufficiale della Polizia di Stato, che consente di trasmettere alla sala operativa testi, fotografie, video e messaggi audio.
Le indagini proseguono per completare l’identificazione del presunto aggressore e definire tutti gli aspetti dell’episodio.
























