Nuovo appello alla prudenza a Sant’Antonio Abate, dove sono stati segnalati alcuni tentativi di truffa ai danni soprattutto di anziani e persone fragili, portati anche all’attenzione della locale Stazione dei Carabinieri.
A richiamare l’attenzione della cittadinanza è un messaggio diffuso dall’amministrazione comunale, che invita a non sottovalutare le modalità sempre più diversificate utilizzate dai malintenzionati.
Messaggi falsi, telefonate e finti operatori
Le truffe possono arrivare attraverso SMS che segnalano presunti problemi bancari, chiamate dal tono urgente, falsi avvisi relativi a pacchi in giacenza oppure persone che si presentano come tecnici, parenti o appartenenti alle Forze dell’Ordine.
Il Comune ribadisce un principio fondamentale: nessun ente, istituto bancario o rappresentante delle Forze dell’Ordine chiede telefonicamente la consegna di contanti, gioielli, oggetti di valore o credenziali bancarie.
Particolare attenzione deve essere prestata ai messaggi che fanno riferimento a conti bloccati, spedizioni da ritirare o familiari in difficoltà.
L’invito è a non cliccare su link sospetti, non richiamare i numeri indicati, non comunicare dati personali e non effettuare pagamenti. In caso di dubbio, è consigliabile contattare direttamente i recapiti ufficiali dell’ente o dell’azienda interessata, oppure confrontarsi con un familiare o una persona di fiducia prima di prendere qualsiasi decisione.
L’appello alla collaborazione
Nel messaggio viene inoltre sottolineato il lavoro svolto dai Carabinieri della Stazione locale, impegnati nell’assistenza alle persone coinvolte e negli accertamenti sui tentativi di truffa.
L’amministrazione chiede ai cittadini di contribuire alla prevenzione attraverso il passaparola, coinvolgendo in particolare genitori, nonni e persone che vivono da sole.
«Proteggendoci a vicenda» è il senso dell’appello rivolto alla comunità, affinché nessuno venga lasciato solo davanti a telefonate o richieste sospette.
























