Nuovo passaggio giudiziario nella vicenda dell’incendio che aveva interessato il Comune di Sarno e che aveva portato alla condanna di A.R., 36 anni.
Dopo la sentenza di primo grado, che aveva stabilito una pena di tre anni di reclusione, il procedimento aveva conosciuto un ulteriore sviluppo in appello, con la rideterminazione della condanna in due anni e quattro mesi.
Ora è arrivata la decisione relativa alle modalità di esecuzione della pena.
La decisione del Tribunale di sorveglianza
Nella giornata di ieri, il Tribunale di sorveglianza ha stabilito che A.R. dovrà proseguire l’espiazione della pena in regime detentivo, ma senza fare ritorno in carcere.
Il provvedimento non modifica la condanna stabilita in appello, ma riguarda esclusivamente le modalità con cui dovrà essere scontata la pena residua.
Assistito dall’avvocato Aniello Mancuso, A.R. potrà dunque continuare a espiare la condanna senza un nuovo ingresso in istituto penitenziario.
Il termine della pena è previsto per gennaio 2027, quando si concluderà l’esecuzione della condanna residua.
Il percorso giudiziario
La vicenda ha attraversato il giudizio di primo grado, quello d’appello e, da ultimo, il vaglio della magistratura di sorveglianza.
Dai tre anni inizialmente inflitti ai due anni e quattro mesi stabiliti in secondo grado, fino alla decisione sulle modalità di esecuzione: per A.R. il percorso giudiziario entra nella fase conclusiva, con il fine pena fissato a gennaio 2027.
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