SARNO – Cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali si sono ritrovati questa mattina a Sarno per chiedere interventi concreti e definitivi contro l’inquinamento del fiume. Il sit-in, intitolato “Piedi nell’acqua, mani sul futuro”, ha visto i partecipanti entrare simbolicamente a piedi nudi nelle acque del Sarno, rilanciando due messaggi: “Il Sarno non è una fogna” e “L’acqua è vita”.

La manifestazione è stata promossa da Roberto Robustelli, esponente di Europa Verde a Sarno, e ha registrato la presenza del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e del consigliere regionale Carlo Ceparano.

Hanno preso parte all’iniziativa anche Aniello Fasolino, coportavoce provinciale di Europa Verde, Francesco Servino e diversi rappresentanti dei comitati civici. A portare il proprio saluto al deputato è stato inoltre il consigliere regionale di opposizione Odierna.

Borrelli: «Controlli rigorosi e tolleranza zero sugli scarichi abusivi»

Al centro degli interventi la necessità di individuare le fonti di contaminazione, rafforzare le verifiche sulle attività produttive e accelerare il percorso di risanamento del bacino idrografico.

«Durante l’estate, insieme all’avvocato ambientalista Fabio Armano, abbiamo percorso il Sarno e i suoi affluenti, censito scarichi e presentato numerosi esposti alle Procure di Nocera Inferiore e Torre Annunziata. Bisogna colpire senza sconti gli scarichi abusivi e intensificare i controlli sulle attività produttive, a partire dai comparti storicamente più a rischio come quello conciario e quello conserviero», ha dichiarato Borrelli.

Il parlamentare ha richiamato anche quanto osservato durante il lockdown legato all’emergenza Covid, quando la sospensione di numerose attività produttive coincise con un miglioramento visibile delle condizioni delle acque in diversi tratti del bacino.

Un elemento che, secondo Borrelli e Ceparano, rafforza la necessità di un sistema di monitoraggio costante e trasparente.

«Chiediamo che ogni punto di scarico autorizzato sia censito e, dove tecnicamente possibile, identificato fisicamente attraverso un’etichetta che permetta di conoscere il soggetto titolare e gli estremi dell’autorizzazione», hanno aggiunto.

Oltre 400 milioni per il bacino del Sarno

Nel corso della mobilitazione è stato affrontato anche il tema delle risorse destinate alla sicurezza idraulica e alla riqualificazione ambientale del territorio.

«La Regione ha messo in campo oltre 400 milioni di euro per il programma di sicurezza idraulica e riqualificazione ambientale del bacino. È un impegno importante, che adesso deve tradursi in opere, controlli e risultati verificabili», è stato sottolineato.

La richiesta emersa dal sit-in è quella di accompagnare gli investimenti con verifiche puntuali, interventi strutturali e responsabilità precise, affinché il risanamento del fiume diventi un obiettivo concreto e misurabile.

Redazione

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