Al Premio Com&Te si parla di donne e pregiudizio

L’Associazione Comunicazione & Territorio invita a partecipare al salotto letterario conclusivo della XI edizione del Premio e Rassegna letteraria Com&Te Comunicazione, giornalismo e dintorni, che si terrà il prossimo venerdì 26 maggio, alle ore 18.00, presso il ristorante l’Antica Bagnara a Marina di Vietri sul Mare.

Ospite Paolo Ercolani, autore di Contro le donne. Storia e critica del più antico pregiudizio (Marsilio).
Paolo Ercolani, filosofo, scrittore e saggista. Docente dell’Università di Urbino «Carlo Bo», ha scritto libri e articoli scientifici. Iscritto all’Ordine dei giornalisti, è autore di numerosi articoli per varie testate, tra cui «La Lettura» del «Corriere della Sera», «il Manifesto» e «MicroMega». Cura il blog dell’Espresso «L’urto del pensiero» e collabora con il canale filosofia di Rai Educational. È fondatore e membro del comitato scientifico dell’Osservatorio filosofico (www.filosofiainmovimento.it).

C’è una storia antica quanto il mondo. Ma nessuno l’ha mai raccontata. Questa storia riguarda il pregiudizio contro le donne. Partendo dalle origini della civiltà occidentale (Esiodo, Omero, la Bibbia), dipanandosi poi attraverso il teatro greco e i grandi classici del secolare pensiero filosofico, religioso, politico e scientifico, il coro contro l’essere femminile è risultato assordante e compatto. Un gran discutere fra uomini per arrivare a stabilire l’inferiorità inemendabile dell’essere femminile, tanto da giustificare e anzi rendere scontata, opportuna e persino necessaria, la sottomissione al maschio. In questo libro Paolo Ercolani non si limita a ricostruire la storia del più antico preconcetto –tirando in ballo le responsabilità della filosofia, della religione e delle scienze in genere –, ma propone una nuova teoria della soggettività umana che possa agevolare il superamento di contrapposizioni e pregiudizi sessuali con i quali è arrivato il momento di fare i conti in maniera definitiva.
A colloquiare con lo scrittore i giornalisti del quotidiano La Città di Salerno, Alfonsina Caputano e il caposervizio Vito Bentivenga.