Amianto, contributo fitti e strumenti di concertazione: Gambino attacca Torquato

“Torquato mente sapendo di mentire”: così il consigliere regionale di FdI, Alberico Gambino che torna sulla questione amianto.

“Amianto presente sul suolo detenuto dalla Ditta SA.MA.CE, il sindaco Torquato “mente sapendo di mentire” essendo incontestabile che il Comune di Nocera Inferiore era a conoscenza della problematica da vari anni, e ancor di più lo era dal 30 Luglio 2015 allorché i competenti uffici hanno visionato il progetto di rimozione e rilasciato l’autorizzazione paesaggistica, eppure è rimasto inerte ed indifferente rispetto al mancato avvio dei lavori di rimozione e smaltimento di ben 2.486 mq di lastre in amianto – dichiara Gambino -. Così come è rimasto inerte e silente allorché ha ricevuto le mie denunce/sollecitazioni (prot. 232 del 02 Marzo 2016, prot. 599 del 09 Maggio 2016, prot. 896 del 20 Giugno 2016) preoccupandosi solo, dopo la conferenza stampa del 16 Aprile 2016 da me tenuta insieme alle associazioni Amdot, Pro-Loco Nuceria Alfaterna, Tribunale dei diritti del malato, Cittadinanza Attiva e Associazione Diabetici dell’Agro, di definirmi “ambientalista dell’ultima ora”. Ancora silente ed inerte è rimasto nei mesi successivi tanto da costringermi – giusta nota prot. 1259 del 20 Luglio 2016 – all’ennesima denuncia di mancato avvio dei lavori”.

Gambino attacca anche sul contributo fitti. “Questi sono i fatti che il sindaco Torquato vuole mistificare e raccontare diversamente preoccupandosi di ricordarmi “che Lui esiste”, circostanza a me ben nota considerato che lo leggo continuamente e fortemente impegnato nell’individuazione delle strategie più favorevoli per conseguire nomine fiduciarie da distribuire ai suoi fedelissimi – aggiunge Gambino -. Peccato che lo stesso impegno non lo sviluppi anche per risolvere i problemi del territorio nocerino come quello della “ Sa.Ma.Ce”, che va anche dislocata dal centro del paese, oppure quello che riguarda le circa 500 famiglie bisognose che ancora aspettano, per vergognosi ritardi esclusivamente addebitabili al Comune di Nocera Inferiore, di ricevere il “contributo integrazione canoni di locazione” relativo all’anno 2014. Ad oggi , nonostante i miei solleciti inviati al Comune di Nocera Inferiore prot. 343 del 24 Marzo 2016 e prot. 689 del 09 Maggio 2016, nessuna documentazione è stata ancora trasmessa al competente ufficio regionale impedendo allo stesso di corrispondere ai beneficiari, per il tramite del Comune, la somma complessiva pari ad € 245.840,52. E pensare che si tratta di somme riferite all’anno 2014 e che il 90% dei comuni della Provincia, invece, ha già documentato – ed in gran parte anche ricevuto – i contributi relativi all’anno 2015”.

Infine, il riferimento agli strumenti di concertazione. “Il sindaco Torquato, di cui è noto il feeling diretto che ha avuto con l’ex Presidente Caldoro prima di essere folgorato sulla via di Damasco, anziché dedicare impegno e fatica per mistificare la storia dei fatti si preoccupi di far conoscere, pubblicamente, le somme versate annualmente (o che ha a debito) alla Patto Territoriale dal 2012 ad oggi per quote di adesione, i risultati conseguiti dal Comune di Nocera Inferiore dopo il suo cambio di rotta sulla diretta partecipazione ad AgroInvest Spa, le azioni messe concretamente in campo per avviare la dislocazione dal centro di Nocera Inferiore delle attività della Ditta SA.Ma.Ce. come promise il 18 Aprile 2016, le ragioni che ad oggi hanno impedito la trasmissione della documentazione di rito per consentire alla Regione Campania di accreditare le somme dovute per contributi integrazione canoni fitti anno 2014, lo stato dell’arte rispetto agli stessi contributi relativi all’anno 2015, i debiti maturati per quota parte come socio del Consorzio Ortofrutticolo dell’Agro. Il sindaco Torquato – conclude Gambino – è uomo di parola e, quindi, sono sicuro che presto fornirà pubblicamente le risposte richieste”.

Informazioni sull'Autore

Sito di informazione. Servizi giornalistici video e testuali 24 ore su 24 dall'Agro Nocerino Sarnese, Area Vesuviana, Monti Lattari, Valle dell'Orco e Valle Metelliana e Salerno Nord.

Articoli correlati