Angri. Persiste il fenomeno di accattonaggio, esercenti sul piede di guerra

Persiste il fenomeno di accattonaggio nonostante i controlli siano sempre più serrati. La fastidiosa questua opprime esercenti e cittadini esasperati dalle continue richieste avanzate da parte di piccoli ragazzini e di donne che disturbano continuamente, durante il corso della giornata, le attività commerciali.

Si registrano sempre con maggiore frequenza le segnalazioni di questuanti in piantone nei pressi dei bar più accorsati, alle chiese, agli uffici postali, alle banche, ma anche davanti agli ingressi del locale cimitero, dove abitualmente stazionano interi gruppi di presunti mendicanti. Molti negozianti stanchi di subire ripetutamente l’invadente presenza di questi presunti medicanti ma anche di venditori di cianfrusaglie hanno filtrato l’ingresso delle propria attività disponendo la chiusura delle porte con apertura a distanza.

Pochi e inefficaci sono gli strumenti di prevenzione. La precedente amministrazione comunale mediò una soluzione, per porre fine alla questua. Il sindaco emanò un’ordinanza, con il preciso intento di potere garantire una maggiore sicurezza urbana, a tutela delle fasce deboli: anziani, donne e bambini.

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