Angri. Sede Avis, le rassicurazioni del sindaco Mauri

Fondo Rosa Rosa. Dopo i ripetuti incendi, il sequestro preventivo dell’area e l’accorato appello lanciato dai volontari dell’Avis Locale, per rientrare in possesso della loro nuova sede collocata nell’ex scuola primaria del Secondo Circolo Didattico, arrivano le rassicurazioni del primo cittadino di Angri Pasquale Mauri. Il sindaco garantisce una celere conclusione della vicenda legata al sequestro dell’area dei prefabbricati a ridosso del nuovo distretto sanitario. Entro una settimana, ai volontari saranno consegnate nuovamente le chiavi della struttura.

Presto, dunque, la sede potrebbe riaprire i battenti. C’è dell’altro, a giorni potrebbe partire anche la totale bonifica dei tre fondi, sui quali insistono anche i resti dei prefabbricati post-sisma del 1980.

“C’è la possibilità di ripristino dei luoghi. Già l’altro ieri – ha dichiarato il sindaco Mauri – abbiamo consegnato i fondi alle tre ditte per lo smaltimento e, molto probabilmente, martedì 4 febbraio inizieranno anche i lavori di bonifica in Fondo Badia, via Largo e Fondo Rosa Rosa. L’ingegnere Ferraioli, responsabile del procedimento, è stato in Procura per chiedere il dissequestro dell’area. Credo di potere dire con orgoglio di essere stato l’unico sindaco di Angri ad aver concesso un’ulteriore sede all’Avis, per consentire all’associazione di ampliare le attività”.

Il primo cittadino punta, poi, il dito contro i vandali che spesso sono entrati in azione nell’area: “Purtroppo se c’è ancora qualche delinquente che si diverte a dare fuoco ai prefabbricati non è certamente colpa del sindaco –ha sottolineato-. Io stesso quando ci fu l’incendio fui il primo a raggiungere il luogo per essere vicino agli abitanti della zona. Fortunatamente, in pochi mesi siamo riusciti ad arrivare alla conclusione di questa vicenda”.

Infine, il sindaco promette: “Al massimo entro sette giorni e riconsegneremo le chiavi all’Avis per fare continuare le poche opere necessarie alla sua completa funzionalità”.

Luciano Verdoliva