Attende di essere operato, anziano striscia a terra in ospedale. Asl smentisce

Anziano con un femore rotto striscia per terra perché non lo operano. Accade a Vallo della Lucania.

A darne notizia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, postando un video sulla sua pagina facebook in cui si vede “l’anziano, ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Vallo della Lucania, che, sdraiato sul pavimento, protesta per il trattamento ricevuto, anche perché, per più giorni, gli avrebbero imposto il digiuno preoperatorio e poi non lo hanno operato”.
“L’operazione sarebbe stata rinviata per più volte perché la carenza di personale avrebbe spinto l’equipe operatoria a concentrarsi sui casi urgenti che si sono presentati in ospedale, ma l’episodio lascia interdetti perché non si può tenere una persona con una frattura in attesa per otto giorni per essere operato perché un intervento del genere andrebbe garantito entro 48 ore e per il costo che un ricovero così lungo comporta” ha aggiunto Borrelli che chiede massima chiarezza su questa vicenda.

Dalla direzione sanitaria del presidio ospedaliero S. Luca, di Vallo della Lucania, però, smentiscono la versione di Borrelli. Il direttore sanitario, Adriano De Vita spiega che il paziente non era “affetto da alcuna frattura nel momento in cui è stato girato il video. Era degente da circa 9 ore e qualsiasi riferimento ad altri episodi risulta essere del tutto infondato. Tant’è che è stato dimesso il 2 agosto, con diagnosi di lombosciatalgia destra”.

A sostegno di questa tesi il direttore sanitario ricostruisce tutto il percorso ospedaliero dell’uomo che “è stato ricoverato – sottolinea – nel reparto di ortopedia e traumatologia dal pronto soccorso, alle ore 3.34 del 31 luglio scorso”. Secondo la versione dell’ospedale “alle 8,30 veniva avviato l’iter di studio del paziente con richiesta di esecuzione di esami di laboratorio e somministrazione di terapia antalgica, avendo già praticato esami radiografici, ecografici ed ecg”. Stando alla ricostruzione del direttore sanitario “il medico di reparto, avvisato della presenza di un paziente disteso a terra, è prontamente intervenuto”. “Avendolo precedentemente inquadrato dal punto di vista clinico – aggiunge – ha provveduto immediatamente, unitamente al personale paramedico presente, a sollevarlo adeguatamente da terra, a rassicurarlo e ad accertarsi direttamente dal paziente della dinamica dell’evento”. La nota diramata dal presidio ospedaliere mette in risalto pure la circostanza di come il paziente abbia dichiarato “di essersi volontariamente disteso a terra in quanto ritenendo, arbitrariamente, di dover essere sottoposto a trattamento chirurgico urgente di protesizzazione di anca, non veniva preparato per l’intervento”. “Pertanto il medico – chiarisce l direttore sanitario – ha rassicurato l’uomo rispetto al fatto che non aveva bisogno di alcun intervento chirurgico, in quanto si trattava di sciatalgia destra. Il paziente avuta contezza della sua condizione di salute si è tranquillizzato rimettendosi a letto”.

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