Bus Cstp fermi, la Fit Cisl Salerno a difesa dei lavoratori

Bus Cstp fermi, la Fit Cisl Salerno prende le difese dei lavoratori. «Se fossero confermate, le dichiarazioni del commissario del Consorzio, Raimondo Pasquino, sarebbero offensive nei confronti delle maestranze che, tutti i giorni, si mettono alla guida di autobus fatiscenti”, ha spiegato Ezio Monetta, segretario della Fit Cisl provinciale. “Ciò viene fuori anche da un dato tecnico, in quanto l’età del parco macchine salernitano è il più vecchio d’Italia e anche d’Europa. Il commissario non può entrare nel merito della questione. Può farlo la motorizzazione che dice quali sono i criteri di idoneità dei veicoli”, ha spiegato Monetta. “Se gli autisti, che sono dei professionisti, non sono nelle condizioni di lavorare con i bus che hanno a disposizione, avranno sicuramente le loro ragioni. Altrimenti vengano contestati ufficialmente. Il commissario dovrebbe entrare nel merito di garantire la continuità aziendale, anche con misure eccezionali. Questo è il suo compito. Vista la condizione del parco macchine, quasi sicuramente, chiederemo un tavolo tecnico per porre delle soluzioni tampone. Anche se l’unico rimedio definitivo sarebbe quello di acquistare dei nuovi mezzi. Voglio ringraziare e non richiamare tutti gli operatori del Cstp per tutte le volte che, nonostante la precarietà dei bus, lavorano fornendo un utile servizio alla comunità salernitana”.

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