Carminello ad Arco e nuova giunta, il commento di FdI

Dopo le indiscrezioni circa l’imminente nomina dell’avvocato Vincenzo Calabrese quale nuovo commissario del Carminello ad Arco – indiscrezioni smentite dal penalista -, arrivano le considerazioni del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.

“Non possiamo credere al fatto che l’Avvocato penalista Vincenzo Calabrese sia stato nominato Commissario del Carminello ad Arco. Nella Delibera di Giunta Regionale n. 217 del 26 Aprile 2017, infatti, si dava mandato al Presidente di nominare il Commissario del Carminello ad Arco, individuandolo “tra i dirigenti ovvero funzionari della Giunta Regionale”. E, certamente, l’Avv. Calabrese non è “Dirigente della Giunta Regionale”né lo è diventato dopo le primarie PD del 30 Aprile 2017 – si legge nella nota a firma del capogruppo Raffaelina Stoia – Il Gruppo Consiliare FDI, comunque, non sarebbe affatto sconcertato da tale nomina sia perché ha chiaro da tempo che “il cerchio magico complottistico della primavera/estate 2011 prima o poi avrebbe raggiunto complessivamente l’obiettivo di governare la città”, sia perché aveva già previsto che “i deludenti risultati renziani delle primarie PD a Pagani avrebbero comportato un costoso prezzo addebitato al Sindaco Bottone ed alla componente aziendale del PD locale”. Non sconcerta nemmeno il fatto che anche di fronte alle indiscrezioni trapelate il Sindaco inadeguato abbia continuato a raccontare bugie e lo abbia fatto anche nella sede consiliare, pur sapendo che sono ‘noti e conosciuti i suoi pranzi luculliani in ristoranti di confine e i suoi incontri in abitazioni poste in San Lorenzo del Comune di Sant’Egidio Monte Albino in cui la nomina è stata annunciata e concordata’”.

Fdi si sofferma, poi, sulla rimodulazione della giunta. “Sconcerta, invece, l’ignavia dei gruppi di maggioranza che, quotidianamente presi in giro da un Sindaco inadeguato, non hanno nemmeno la forza e la capacità di parlare ed esprimere le proprie considerazioni e che saranno costretti a sorbirsi, ora e più di ieri – conclude Stoia – la necessità che il loro leader maximo onori i patti stipulati e provveda a nominare quali assessori “dei validissimi tecnici di area” indicati dalla finta opposizione del PD localee dal teorico dell’opposizione costruttiva poi trasformatosi in “membro determinante della maggioranza e difensore d’ufficio del Sindaco inadeguato”.
Ovviamente sempre e solo per il bene del paese”.