Caso Serritiello. Sessa: “Gambino revocò l’incarico”

Non accenna a rientrare lo scontro tra Fratelli d’Italia e l’amministrazione sui casi Serritiello e Striano. Il consigliere Anna Rosa Sessa lancia dire stoccate al sindaco Bottone.

“Il Sindaco inadeguato, insofferente ai controlli democratici del Gruppo Consiliare FDI che gli stanno impedendo di conseguire obiettivi scientificamente individuati e tutti tesi a creare un sistema gestionale barbarico e predonistico lontano anni luce dalla trasparenza e dalla legalità, si dimostra sempre più “un uomo disperato che ha elevato a sistema di vita la bugia” e che ormai quando parla riesce solo a dire – contemporaneamente – tutto ed il contrario di tutto nello stesso momento – scrive -. Affermare che “la questione Serritiello era tale anche durante l’Amministrazione Gambino” significa non solo stravolgere la realtà dei fatti, essendo documentato che il vergognoso sistema in atto è stato creato dalla Commissione Straordinaria con la Delibera n. 23 del 15.04.2014 e poi vergognosamente rafforzato dal Sindaco inadeguato con la Delibera di G.M. n. 173 del 26.11.2014, ma anche stravolgere e negare la storia degli ultimi anni di questa città.

È ben noto che l’ex Sindaco Gambino revocò l’incarico di Responsabile di Settore all’Avv. Serritiello. Con l’avvento del Sindaco inadeguato, per motivi che un giorno tutti conosceranno, l’ avvocato Serritiello ha assunto un potere assoluto, gestionalmente ed economicamente, connotato da illegittimità evidenti che coscientemente non si vuole risolvere perché evidentemente esiste tra i due un patto indissolubile scaturito da una storia comune.

L’incompatibilità che si è stati costretti a denunciare, dopo che per mesi abbiamo sollevato oralmente e burocraticamente il problema rimanendo inascoltati e derisi, si risolve semplicemente eliminando il ruolo di Responsabile di Settore oggi detenuto dall’Avvocato dell’Ente e revocando il Regolamento, approvato dal Sindaco inadeguato, che corrisponde compensi a carico del bilancio comunale anche in caso di giudizi (e sono tanti) conclusisi con compensazione di spese”.

Poi, Sessa parla del caso Striano.
“Ma il Sindaco inadeguato non vuole e non può risolvere in questo senso ed allora racconta bugie e paventa pericoli inesistenti. Lo fa perché non vuole i controlli delle opposizioni consiliari ma vuole agire con metodi e comportamenti lontani dalla trasparenza e dalla legalità come avviene quotidianamente e come è avvenuto anche nel caso del Responsabile Finanziario Dott. Striano cui è stata concessa un’interessata aspettativa non retribuita, in violazione di ogni norma e legge che disciplina la materia, al solo fine di aprire lo spazio necessario per tentare di realizzare il non confessabile obiettivo – programmato ad inizio legislatura – finora non conseguito solo grazie all’opposizione del Gruppo Consiliare FDI – aggiunge -.
Quando un Responsabile di Settore afferma, nell’atto monocratico 255 del 31.08.2017, che l’aspettativa al Dott. Striano è concessa in quanto “si prende atto della nota a margine della summenzionata richiesta da parte del Sindaco, il quale, esprimeva parere favorevole alla concessione dell’aspettativa non retribuita per motivi personali” – senza verificare come da legge se quell’aspettativa causa o meno problemi ad esigenze di servizio – allora la barbarie e l’illegittimità amministrativa si evidenzia in maniera inconfutabile. Se poi a distanza di sole 24 ore, come è avvenuto con la delibera di Giunta n. 123 del 01.09.2017, lo stesso Sindaco – che abusando dei propri poteri ha autorizzato l’aspettativa – adotta un atto collegiale con il quale avvia l’attività di individuazione di un soggetto esterno che deve sostituire quello a cui è stata concessa l’aspettativa, e magari apre le porte a chi ha partecipato ad un concorso in un piccolissimo Comune dell’estesa provincia salernitana, beh il cerchio si salda ed il disegno perseguito da sempre si evidenzia in tutta la sua interezza.
Ovviamente, come sempre accade, spesso si progetta “dimenticando l’oste” e non tenendo conto che l’incapacità amministrativa quando è sussistente si trasferisce nei contenuti degli atti adottati ed allora può capitare anche che si intende reperire una figura obbligatoriamente avente qualifica funzionale D3 con chi magari ha partecipato ad un concorso per D1 e, magari, ha anche un contenzioso in atto con l’Ente che, però, l’avvocatura comunale attuale può sempre pensare di transigere. Ma questo Sindaco è capace di questo e di altro perché totalmente inadeguato al ruolo e perché può contare su una parte dell’apparato burocratico subordinato e prono agli interessi propri e di parte – conclude – quella parte che NOI combattiamo perché inadeguata e causa di danni irreparabili alla città ed al bilancio comunale, come dimostrano gli atti adottati ed i comportamenti gestionali quotidianamente portati avanti”.

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