Cava. Intervento rinviato, l’ira di una paziente: “E’ una vergogna”

“E’ una vergogna”. E’ lo sfogo di una 58enne che, dopo il rinvio dell’intervento chirurgico programmato all’ospedale di Cava de’ Tirreni per l’asportazione di un nodulo alla tiroide, ha deciso di presentare un reclamo alla direzione dell’Azienda Ospedaliera niversitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona e di rendere pubblica la sua odissea.

A marzo le viene diagnosticato il nodulo, una lesione follicolare ad altro rischio. Di qui la decisione di sottoporsi all’intervento all’ospedale di Cava.

“Il 19 aprile scorso, avevo già effettuato tutti i controlli prima dell’operazione, che era stata fissata per il 5 maggio. Il 4 maggio, arrivo al presidio, ma mi dimettono poco dopo perché vengono disposti ulteriori controlli cardiologici e mi viene applicato l’holter”, racconta la 58enne.

Successivamente, viene programmato un nuovo intervento per il 13 giugno. Il 12 giugno, però, poco prima del ricovero un nuovo stop. “Mi hanno contattato per comunicarmi che all’ospedale sono garantiti solo gli interventi urgenti – afferma la donna -. E’ una vergogna. Andrò a Pisa a sottopormi all’intervento”.