Corbara. Consiglio comunale e polemiche, Gianni Pentangelo contesta la convocazione

Si torno in aula, questa mattina, alle 12 a Corbara. Dai banchi della minoranza, Gianni Pentangelo,che per impegni di lavoro sarà fuori regione in mattinata, aveva chiesto al sindaco di rinviare l’appuntamento alle 20, ma dall’amministrazione non è arrivata alcuna risposta.
Dura la reazione dell’esponente della minoranza.

“Dopo aver “irregolarmente” convocato con le forme dell’ urgenza la seduta consiliare scorsa, continuando a mortificare i diritti delle forze di opposizione che rappresentano i cittadini, garantendo l’equilibrio democratico, il “sindaco di tutti”, ha convocato per oggi, il Consiglio Comunale, alle ore 12:00 – dichiara -.
Dopo aver ricevuto la notifica della convocazione, ho provveduto, tramite posta certificata, a chiedere il differimento di orario della seduta del consiglio comunale dal singolare orario delle 12:00 all’ orario più consono delle 20:00. Ho anche evidenziato la norma giuridica, in virtù della quale, avanzato tale educata istanza di differimento ad un orario serale. Il sindaco di Corbara, il “sindaco di tutti”, non ha offerto alcuna risposta”.

Di seguito la richiesta inviata da Gianni Pentangelo al sindaco di Corbara e al Segretario Comunale del Comune di Corbara.

“La presente per chiedere che il consiglio comunale del 29.07.2016 venga rinviato dalle ore 12:00 come fissato in “avviso di convocazione”, alle ore 20:00 o orari successivi.
Faccio presente che già prima che mi venisse notificata la predetta convocazione, avevo preso un impegno di natura strettamente professionale presso la Casa Circondariale di Lecce e che tale impegno mi risulta improcrastinabile e non delegabile.
Trattandosi di argomentazioni all’ ordine del giorno del Consiglio Comunale del 27.07.2016 di notevole importanza, ritengo essere indispensabile la mia presenza, allo stesso tempo, è dovere del Presidente che lo convoca, fissarlo in un orario che sia quanto più confacente con gli impegni lavorativi di tutti i partecipanti.
Risulta pacifico che, conoscendo le attività lavorative degli altri consiglieri, un orario di convocazione serale sia sicuramente quello più confacente alle esigenze di tutti.
A supporto della mia richiesta evidenzio come l’ art. 38 comma 7 del TUEL, rubricato “Consigli comunali e provinciali” sancisce: “Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti.” Norma che riflette proprio il caso che ci occupa.

– Evidenziato che il Sindaco, nello stabilire l’ orario delle 12:00, che risulta sicuramente anomalo in quanto raramente si sono convocati consigli alle 12:00, non ha addotto alcuna motivazione per la scelta di tale orario singolare;
– Rilevato che, come noto, svolgo la libera professione di avvocato e che non mi è possibile, al pari dei lavoratori dipendenti, opporre l’ impegno istituzionale del Consiglio Comunale, in nessuno dei casi professionali che mi occupano,
insisto affinchè l’ orario della convocazione originariamente stabilito alle ore 12:00 venga differito ad orario pari o successivo a quello delle 20:00.
In tal caso, impegnandomi a raggiungere la Casa Circondariale di Lecce di primissima mattina, riuscirei ad ottemperare a tutti gli impegni in modo tale da essere a Corbara per le ore 20:00″.

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