Corbara. Gianni Pentangelo all’attacco: “Distrazione camuffata con l’urgenza”

L’opposizione contesta la scelta dell’amministrazione del sindaco Pietro Pentangelo di ricorrere alla convocazione d’urgenza del consiglio comunale. A scendere in campo dopo la seduta di giovedì scorso è il consigliere di minoranza, Gianni Pentangelo.

“Il consiglio Comunale del Comune di Corbara del 14 luglio 2016 è stato convocato con le forme dell’urgenza.
Tale forma, di fatto, “comprime” i già limitati poteri in seno alle forze di opposizione, in quanto riduce i giorni per accedere agli atti sul Comune ad uno soltanto – spiega Gianni Pentangelo -. Mentre i consiglieri di maggioranza, attraverso le “riunioni di maggioranza” decidono l’ordine del giorno e dunque conoscono in anticipo gli argomenti potendoli studiare, l’opposizione, in questi casi, ha una sola mattina per poter visionare gli atti e se quella mattina ci sono impegni professionali da onorare, rischia di andare in consiglio con informazioni incomplete”.

L’esponente della minoranza entra poi nello specifico. “Nel nostro caso, l’ordine del giorno, al punto n. 5, prevedeva l’adesione all’ente idrico campano ai sensi della L.R. N. 15/2015 ed al punto n. 6 l’acquisto di quote societarie della centrale di committenza Asmel – aggiunge -. Per quanto riguarda l’argomento di cui al punto n. 5 si precisa che la citata legge regionale prevede che la Giunta Regionale Campana comunica la pubblicazione sul BURC dello statuto del costituendo Ente Idrico Campano agli enti locali invitandoli ad adottare delibera di presa d’ atto ed inoltrarla alla Regione Campania entro il termine di 15 giorni dalla ricezione. Nel caso in cui l’Ente non provveda, la Regione Campania provvede a diffidare l’Ente concedendo ulteriori 15 giorni per l’adozione della presa d’ atto, con espresso avvertimento che in caso di mancata osservanza della diffida, sarà nominato un commissario ad acta con oneri a carico del Comune inadempiente. Al Comune di Corbara, tale comunicazione, per quanto dichiarato in Consiglio dallo stesso Sindaco, è pervenuta il 14.04.2016. Facendo qualche semplice calcolo, già dai primi di maggio, rischiavamo la nomina di un commissario ad acta con aggravio di spese a carico dei contribuenti corbaresi.
Considerato che l’urgenza è riconducibile ad un evento imprevisto ed imprevedibile e non ad un adempimento che doveva essere compiuto entro maggio, è apparso evidente che una “distrazione” è stata camuffata da “urgenza” e che dunque impropriamente è stata adottata la “convocazione in sessione di urgenza” del Consiglio Comunale! Per tali ragioni – conclude Pentangelo -, noi consiglieri di minoranza, dopo aver verbalizzato queste osservazioni in Consiglio, abbiamo deciso di votare NO ad entrambe le votazioni”.

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