Corbara. Restaurata la tela seicentesca raffigurante la Madonna con il bambino Gesù e con gli apostoli San Pietro e San Bartolomeo

Sarà ricollocata nella sua posizione originaria dopo circa trent’anni. E’ festa grande per la Comunità parrocchiale di Corbara guidata dal parroco Don Vincenzo Buono che stasera presenta la tela restaurata. La comunità parrocchiale celebra la solennità del patrono San Bartolomeo Apostolo con una festa doppia, considerato che è stata restaurata, dopo un intervento durato due anni, un’antica tela seicentesca raffigurante la Madonna con il bambino Gesù e con gli apostoli San Pietro e San Bartolomeo. Il delicato restauro eseguito dalla ditta Ruggiero Restauri di Castel San Giorgio, è avvenuto sotto l’attenta guida della Soprintendenza e segue altre riconsegne avvenute nel corso degli anni dopo i danni del terremoto del 1980. L’opera, datata XVII secolo, riflette lo stile pittorico di Marco Pino. Uno dei pittori di maggiore rilievo attivi a Napoli durante la Controriforma. Nato a Costa del Pino, un piccolo borgo nei pressi di Siena, da cui il nome dal Pino fu allievo di Domenico Beccafumi dal 1537 al 1542. Nel 1543 si trasferì a Roma dove collaborò con Perin del Vaga e Daniele da Volterra. Nel 1557 si stabilì a Napoli, dove, eccezione per alcune brevi parentesi romane, ebbe molti allievi e rimase fino alla sua morte. Alcune delle sue opere sono tuttora conservate a Siena nella Pinacoteca Nazionale, nella Collezione Chigi Lucarini Saracini, e nella Fondazione Monte dei Paschi di Siena. A Roma in Castel Sant’Angelo, nella Galleria Borghese, nelle chiese di Santa Maria in Aracoeli e di Santo Spirito in Sassia e all’Oratorio del Gonfalone; a Napoli, dove fu un importante protagonista della pittura di quel tempo, eseguì opere per la Chiesa di Sant’Angelo a Nilo, che conserva il San Michele Arcangelo; per la chiesa di San Domenico Maggiore; per quella del Gesù Vecchio, che conserva una Trasfigurazione, una Madonna e Santi, una Circoncisione ed un’Adorazione dei Magi (oggi nella basilica di San Lorenzo Maggiore); dipinse la tela di San Michele Arcangelo per la chiesa di San Francesco di Paoladi Bitonto; per quella dei Santi Severino e Sossio, dove dipinse l’Adorazione dei Magi e l’Assunzione della Vergine; infine diverse altre opere conservate nel museo nazionale di Capodimonte. Altra opera del maestro è l’Annunciazione, pala dell’altare maggiore della Chiesa dell’Annunziata a Valle di Maddaloni (Caserta). Ancora, altre tele del dal Pino sono ad Aversa (Caserta), nelle chiese dell’Annunziata e di San Biagio, a Nocera, e appunto nella chiesa di San Bartolomeo a Corbara oltre ad altre tele conservate nella Galleria Nazionale di Cosenza e a Sant’Arsenio (Salerno), nella cappella di San Tommaso Apostolo, dove è custodita l’Incredulità di San Tommaso.

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