Danno erariale, nei guai ex amministratori angresi

Danno erariale da oltre 668mila euro: la delibera con la quale l’amministrazione guidata da Pasquale Mauri affidò il servizio di accertamento e riscossione dei tributi (ICI e TARSU) finisce nel mirino della Corte dei Conti.

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Nocera Inferiore, nell’ambito della delega conferita dalla Procura Regionale per la Campania della Corte dei Conti, diretta dal Cons. Michele Oricchio, hanno notificato un “invito a dedurre” emesso dal Sostituto Procuratore Generale Dott. Francesco Vitiello, ad 11 presunti responsabili, individuati nell’ex Sindaco Pasquale Mauri e nei  componenti della Giunta comunale che all’epoca hanno approvato la delibera di affidamento del servizio di accertamento e di riscossione dei tributi (ICI e TARSU), nel responsabile del competente servizio comunale, per aver sottoscritto il relativo contratto, nel Segretario comunale, quale organo deputato alla consulenza giuridica e tecnica in favore dell’ente locale, nonché nei componenti dell’ organo di revisione contabile, quest’ultimi chiamati in via sussidiaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini le condotte realizzate avrebbero comportato una violazione delle norme, prime fra tutte quelle che prevedono l’obbligatorio svolgimento di una gara ad evidenza pubblicam e avrebbero concorso a procurare al Comune di Angri un danno patrimoniale quantificato in 668.424,34 euro, in conseguenza di un’azione amministrativa connotata da manifeste superficialità e negligenza concretizzatesi nell’eccessivo aggio versato all’agente della riscossione (Soget Spa), non in linea rispetto alla media di settore, nella lesione alla concorrenza, oltre che nel mancato introito di un corrispettivo per l’uso da parte dell’agente della riscossione di immobili appartenenti al comune.

Le attività effettuate confermano la costante e positiva collaborazione tra la Magistratura Contabile e la Guardia di Finanza, sottolineando la specifica attenzione posta nella tutela della spesa pubblica.