Domenica di fuoco in provincia di Salerno

Diversi gli incendi che nella giornata di ieri hanno provocato disagi in provincia di Salerno.

La situazione più grave è stata registrata a Capaccio Paestum, in località Santa Venere e Linora, dove da mezzogiorno un incendio di vastissime proporzioni ha distrutto decine di ettari di terreno, con fiamme altissime che, alimentate dal forte vento, hanno bruciato circa 3 km di terreno e su più fronti. Sette abitazioni sono state danneggiate dal rogo, molte famiglie sono state evacuate. Il fumo ha raggiunto anche le spiagge del litorale costringendo centinaia di turisti e bagnanti ad andare via. E’ stato evacuato anche un centro di accoglienza per migranti sulla SP278. Lambiti dalle fiamme anche un caseificio, alcune aziende agricole e il tendone di un circo allestito in zona. Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la giornata anche con l’impiego di canadair. I danni sono ingenti. Circa mille persone in totale sono state evacuate, decine gli intossicati.

E’ di 6 intossicati invece il bilancio del gravissimo incendio divampato nel tardo pomeriggio a Salerno, in Via Ostaglio, nel quartiere Fuorni, in un deposito di camion. A prendere fuoco un camion e altro materiale presente al suo interno. Ancora da chiarire la natura del rogo ma pare che le fiamme abbiano avuto origine da sterpaglie e alberi, poi alimentate e spinte dal forte vento. E’ stato necessario, in via precauzionale, lo sgombero di alcune abitazioni. 6 persone sono state ricoverate in Ospedale per intossicazione.

Incendio nel pomeriggio anche a Montena di Giovi, frazione alta del comune di Salerno. La cenere è arrivata fino alle abitazioni.

Un altro grave incendio è scoppiato invece nel tardo pomeriggio ad Albanella, in località Fravita. In fiamme diversi ettari di bosco. Le lingue di fuoco hanno però raggiunto anche il capannone pieno di balle di fieno dell’azienda zootecnica Lettieri mettendo a rischio anche l’area in cui sono confinati i capi bufalini. Le fiamme hanno raggiunto anche il vicino boschetto a pochi metri dai capannoni in cui sono conservati rifiuti di ogni genere. Sul posto è giunto anche il sindaco Renato Josca che ha chiesto l’intervento aereo per spegnere le fiamme

Un incendio è divampato nel primo pomeriggio anche lungo la strada litoranea vicino ad Agropoli invadendo di fumo nero l’intera area costringendo anche i bagnanti a lasciare le spiagge. Il rogo minaccia l’area della piscina Elisyum. Poche ore dopo un altro incendio è divampato nei pressi della collina San Marco dove le fiamme sono a pochi metri dalle abitazioni. A rischio anche il Parco Sogno. Alcune villette sono state evacuate. Il vento rende difficoltose le operazioni di spegnimento. Il fumo è diffuso in tutto il territorio comunale tanto che in molti sono stati costretti a barricarsi in casa.

Fiamme anche all’interno della pineta di Campolongo ad Eboli che costeggia la Litoranea.

Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato in mattinata anche sui monti che circondano Olevano sul Tusciano e Acerno. L’ampio fronte di fuoco ha interessato la parete di una montagna che si affaccia sui Picentini e la Piana del Sele. Le fiamme hanno raggiunto anche località Sant’Elmo a Campagna. In fiamme circa 20 ettari di macchia mediterranea.

Ennesimo rogo anche nei pressi dell’autostrada A2, all’altezza dell’uscita di San Mango Piemonte. Il focolaio, nelle vicinanze di una stazione di servizio, ha richiesto il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco.

Nel pomeriggio poi un incendio si è sviluppato a ridosso della strada in località Pagliarone a poca distanza dall’uscita dell’Autostrada di Montecorvino Pugliano. Le fiamme e il fumo nero ha invaso una parte della carreggiata in direzione Nord. Ad andare a fuoco sterpaglie ma anche materiale plastico depositato in alcuni capannoni vicini. Il traffico è andato in tilt.

Fiamme alte anche nella vegetazione di Faiano a Pontecagnano

Situazione molto critica in mattinata anche in Costiera Amalfitana per un incendio diffusosi in una scarpata, a ridosso della strada, a Conca dei Marini, tanto da portare alla chiusura di un tratto della statale 163 “Amalfitana”, tra Furore e Conca dei Marini. La lingua di fuoco, alimentata dal forte vento, si è propagata anche verso la parte alte del paese, fino al confine con la frazione Tovere del comune di Amalfi. Le fiamme sono arrivate a lambire persino alcune abitazioni, tanto che è stato necessario evacuarne una decina per l’intera mattinata.

In serata fiamme alte anche a Baronissi, nella Valle dell’Irno, lungo il versante collinare di Orignano, i cui boschi da diverse ore sono avvolti da un gran numero di fiamme visibili anche a diversi chilometri di distanza.

In fumo circa dieci ettari di vegetazione anche a Palomonte, nella Valle del Sele, nella zona Eliceto, già da sabato, non lontano da diverse abitazioni.

In fiamme anche 10 ettari di vegetazione in località Monte di Pruno a Colliano. Incendi anche in località Lenze a San Gregorio Magno.

Fonte Radio Alfa

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