Equità sociale per i pensionati, la Fnp Cisl chiede al Governo di mantenere i patti

Dopo la grande manifestazione del 19 maggio scorso in piazza del Popolo a Roma, che ha visto mobilitati i pensionati italiani, tra cui quelli della Fnp Cisl di Salerno, il Governo ha dovuto attivare un tavolo politico con Cgil, Cisl e Uil, oltre a dei tavoli tematici per problemi specifici, tra cui uno dedicato alla previdenza per i pensionandi e per i già pensionati, ai quali insieme alla Cisl, partecipa anche la Fnp.

Una vittoria per Giovanni Dell’Isola, segretario generale della Fnp Cisl provinciale: “Come già ribadito nei mesi scorsi, negli incontri sviluppati in queste settimane per i pensionati l’analisi e il confronto ha riguardato, il completamento della parificazione della “No Tax area” e l’equiparazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente con quelle da pensioni, la somma aggiuntiva concessa ai pensionati con almeno 64 anni di età con redditi bassi – la cosiddetta quattordicesima -, la rivalutazione (perequazione) dei trattamenti pensionistici in essere. Il sindacato ha espresso l’orientamento che nella ricerca di una soluzione sia individuata la strada per contribuire a rafforzare l’equità sociale, raggiungendo una platea la più ampia possibile di beneficiari”.

Nel dettaglio, il sottosegretario Nannicini, che presiede gli incontri, si è espresso favorevolmente sulla possibilità di un ritorno al vecchio sistema delle rivalutazioni delle pensioni in essere, secondo il meccanismo previsto dell’articolo 69 della Legge 388 del 2000 (Legge Prodi), che prevede che le diverse percentuali, decrescenti di perequazione al costo della vita siano applicate per scaglione e non a in base all’importo (Legge Letta).

“Il Governo ha accettato la richiesta di fare finalmente chiarezza tra previdenza e assistenza ed è stato costituito un gruppo di lavoro che analizzerà la materia e appronterà proposte”, ha detto Dell’Isola. “Nella discussione è emersa anche la preoccupazione che il governo si incammini verso un semplice lavoro di manutenzione ordinaria, che non risolverebbe le criticità da tempo denunciata dalla Fnp. Il centro della riforma dovrà essere prioritariamente una governance politica strutturata e unica che lasci agli Enti la sola gestione tecnica e lo snellimento delle strutture nazionali, con un’adeguata autonomia e flessibilità alle strutture territoriali per meglio rispondere alle diverse situazioni presenti nelle varie realtà”.

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