Fallimento Iacp Futura, D’Onofrio si difende

Indagato nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della società Iacp Futura, l’ex consigliere provinciale, già vicesindaco e presidente del Consiglio comunale di Pagani, Massimo D’Onofrio in una nota parla di “accuse infondate”.

“La mia passionalità abbinata all’integrità morale che ha contraddistinto la mia carriera professionale e politica mi impongono un chiarimento pubblico, non il silenzio che apparirebbe più rispettoso – scrive D’Onofrio -. Le vicende giudiziarie saranno affrontate con la solita serenità, consapevole dell’esistenza di una Giustizia Giusta e del supporto dei miei ottimi avvocati”.

Poi, D’Onofrio fa riferimento all’attività portata avanti dalla società Iacp Futura. “La Iacp Futura era una società morente, creditori in affanno, dipendenti non pagati e cantieri fermi – spiega -. Abbiamo semplicemente tentato di rilanciare una società che aveva l’obbligo di costruire e consegnare case a prezzi calmierati. Abbiamo ereditato una situazione disastrosa che metteva a rischio i risparmi di una vita di chi aveva scelto di investire nel “social housing”. Una società che grazie ad un duro lavoro stava tornando in bonis consegnando,tra l’altro,decine di appartamenti a tante famiglie. Abbiamo pagato creditori e dipendenti per contratti antecedenti al nostro mandato,abbiamo operato su un progetto di ristrutturazione aziendale che stava dando i suoi frutti. Non entro nel merito dei processi – conclude – ma come sempre intendo sgombrare il campo da ogni equivoco,si tratta di accuse infondate che smonteremo insieme ai miei legali Agostino De Caro e Carlo De Martino. La mia onestà e purezza non saranno macchiati da nessuna indagine”.

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