Firmato l’accordo della rete regionale contro il bullismo a Sant’Egidio del Monte Albino

Firmato l’accordo di programma per la nascita della rete di inclusione “Uno, noi, tutti… nessuno escluso!”. Ieri pomeriggio le 21 scuole da tutta la regione che hanno risposto alla chiamata dell’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo” di Sant’Egidio del Monte Albino (SA), l’Università degli Studi di Salerno, il Garante per l’infanzia della Regione Campania ed i comuni di Sant’Egidio e Corbara hanno sottoscritto il documento con il quale nasce la rete per la prevenzione dei fenomeni di violenza, devianza, bullismo, esclusione.

Inizia ora la fase operativa del coordinamento per la tutela dei minori, che vedrà impegnate le scuole in primo piano ed in prima linea, con l’apporto formativo dell’Università e del Garante per l’Infanzia, con quest’ultimo che potrà intervenire in casi di sospetta violenza o esclusione sociale, ed il supporto dei comuni. Dato importante: la rete non si chiude qui. Altre scuole ed altri enti potranno prendervi parte e poter sfruttare le risorse e le competenze che essa mette a disposizione.

Ieri pomeriggio, i saluti iniziali sono stati affidati ad Angelo De Maio, dirigente della scuola capofila del progetto, la Eduardo De Filippo, che ha dichiarato: “ Siamo molto orgogliosi perché oggi nasce la nostra creatura, che crescerà grazie all’apporto di tutti. Siamo tutti qui perché crediamo nel valore dell’inclusione. L’inclusione è un valore globale e siamo sicuri che sia il migliore strumento per poter affrontare le emergenze dilaganti che oggi aumentano sempre di più. Il problema è così forte, così importante, che le scuole contattate si sono immediatamente trovate d’accordo sulla rete e sul tema. Siamo convinti che solo attraverso queste buone prassi riusciamo a dare una risposta più efficace. Insieme con tutti cercheremo di accompagnare gli alunni nella costruzione sistematica del loro progetto di vita, ognuno secondo i suoi compiti. Alla scuola con i docenti e tutta la comunità scolastica spetta l’inclusione scolastica. Gli enti locali continuano questo nostro lavoro facendo inclusione civile. È il contesto che cambieremo: più che fare interventi singoli, andremo a creare quello che nella scuola prima si chiamava “il clima sociale positivo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Garante per l’Infanzia della Regione Campania Cesare Romano, che ha così ha salutato la nascita della rete contro il bullismo e la devianza: “ Credo che questa rete sia l’inizio di una rete molto più grande. Come Ufficio del Garante pensiamo nel tempo di aggregare sempre più reti, affinché ci sia non solo un’uniformità di formazione, ma anche un’unità d’intenti nel contrastare il fenomeno del disagio. Sono dell’idea che forse agli insegnanti chiediamo troppo. Scarichiamo su di loro molte responsabilità e vanno sicuramente supportati. Lo scopo della rete è esattamente questo, supportare gli insegnanti. E’ importante fare formazione, portare attenzione sul disagio minorile, è importante soprattutto leggere i segnali di questo disagio. E’ evidente che la scuola, essendo il secondo agente di socializzazione dei bambini dopo la famiglia, sia l’ambiente che va più formato verso la lettura di queste criticità.”

La rete nasce da una proposta lanciata lo scorso 22 novembre nel corso di un convegno sulla violenza di genere tenutosi alla facoltà di medicina dell’Università degli Studi di Salerno. La risposta, prontamente arrivata da Sant’Egidio del Monte Albino che ha lavorato per circa tre mesi mettendo assieme 22 scuole da tutta la Campania, ha trovato l’entusiasta partecipazione del Dipartimento di Medicina, Chirurgia, Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana”. Il direttore del dipartimento Mario Capunzo ha dichiarato: “ E’ un programma che nasce dal basso, dall’esigenza delle scuole di affrontare determinati problemi, di lavorare insieme. Sono fiducioso che l’iniziativa porterà dei frutti, perché in essa c’è il mondo civile, c’è la scuola, ci sono località di tutta la Campania, che si uniscono insieme. Il contributo dell’Università è di favorire la formazione agli insegnati delle scuole, le famiglie, gli alunni, attraverso le professionalità del nostro dipartimento, che vanno dall’area della pediatria alla sociologia, alla psicologia, alla ginecologia. Un ventaglio abbastanza ampio di competenze e di saperi che devono supportare gli insegnanti, che sono coloro che avranno un ruolo fondamentale.”

Dopo i saluti istituzionali, la presentazione di tutte le scuole che hanno aderito alla rete: Liceo Scientifico La Mura di Angri, Primo Circolo Didattico di Nocera Superiore, Primo Circolo Didattico di Angri, Istituto Comprensivo 3 Parco Verde di Caivano, Istituto Comprensivo Pinto di Vietri Sul Mare, Istituto Comprensivo Falco di Scafati, Istituto Comprensivo Pascoli di Tramonti, Istituto Comprensivo Trezza di Ravello, Istituto Comprensivo Sasso di Amalfi, istituto Comprensivo di Maiori, Istituto Comprensivo Porzio di Positano, Scuola Secondaria Galvani-Opromolla di Angri, Istituto Comprensivo Smaldone di Angri, Istituto Tecnico Buonarroti di Caserta, Istituto Comprensivo Forino di Avellino, Istituto Comprensivo Benedetto Croce di Lauro (AV).

Alle presentazioni, ha fatto seguito la firma ufficiale dell’accordo regionale di rete “Uno, noi, tutti… nessuno escluso!” per la prevenzione della devianza.