Gambino: “La vicenda dello smaltimento in Marocco delle ecoballe grave e sconcertante”

“La storia atavica del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti racconta e dimostra che è un settore di attività in cui da sempre convivono delinquenza organizzata, società e uomini senza scrupoli, colletti bianchi e politica per cui bene ha fatto il Governatore De Luca a denunciare alle autorità competenti la “ gravissima circostanza dello smaltimento in Marocco, paese extra UE, di 2.500 tonnellate di ecoballe provenienti dal sito di Taverna” . Così il consigliere regionale di FdI, Alberico Gambino.

“Il Governatore deve rilevare che – relativamente al problema dello smaltimento dei sei milioni di ecoballe giacenti in Campania dall’era Bassolino – lo smaltimento delle 800.000 tonnellate messo a gara, con tempi di conclusione stabiliti in 18 mesi, è stato aggiudicato solo per 480.000 tonnellate in quanto tre lotti, per 320.000 tonnellate, non hanno visto la partecipazione di nessuna società ed ancora oggi non sono stati affidati a “ nessuno” nonostante le rassicurazioni “ mediatiche” settimanali – va avanti Gambino -. Ma soprattutto si deve rendere conto che l’aggiudica provvisoria dei lavori è sta-ta effettuata anche sulla scorta dei siti indicati per lo smaltimento mentre l’aggiudica definitiva presupponeva una certificazione regolare e legale – di avvenuta autorizzazio-ne rilasciata dal titolare dell’impianto di smaltimento e dai relativi governi territoriali e nazionali in cui i siti indicati sono localizzati.
Ancora, e non per ultimo, si deve rendere conto sia che una società aggiudicataria di un lotto è “ indagata” nella vicenda calabrese “ TEMPA ROSSA” proprio per “ smalti-mento illegale di rifiuti”, sia che ha nominato un Responsabile per lo smaltimento di ogni lotto cui compete il compito di verificare l’effettiva destinazione dei rifiuti e di ac-quisire le ricevute di avvenuto smaltimento da parte dei titolari dei siti indicati già in sede di gara.
Invece è avvenuto, e avviene, che 2500 tonnellate di rifiuti partano da Taverna del Re, con una nave che parte da un porto italiano (campano? Calabrese?Pozzuoli? Napoli?), e arrivino in Marocco che è fuori dall’UE e che non è un paese in cui potevano, o pos-sono, essere smaltite le ecoballe di cui trattasi”.

Gambino punta l’attenzione anche sull’Agro nocerino. “Così come è avvenuto, ed ancora oggi persiste, che le denunce da me effettuate da mesi – attraverso interrogazioni consiliari e richieste scritte e tendenti a conoscere l’indicazione dei siti in cui le ecoballe sarebbero state smaltite ed alla natura della misteriosa nave che da mesi sosta nel porto di Pozzuoli per imbarcare rifiuti campani, tra cui anche rifiuti stoccati in un misterioso sito di smaltimento in ANGRI – giacciano non solo inevase ma addirittura tacciate “ di essere lo strumento per sabotare l’opera meritoria del Governatore DE Luca” come più volte affermato dai pasdaran regionali del Governatore De Luca – aggiunge -. La vicenda dello smaltimento in Marocco delle ecoballe, grave e sconcertante, deve adesso indurre il Governatore DE Luca a calarsi nella realtà difficile e dura del governo regionale concreto e fattuale e, soprattutto, a presentarsi in Consiglio Regionale – già convocato per il 19 Luglio – e raccontare, in dettaglio e con documenti ufficiali alla mano, quante tonnellate di ecoballe sono finora state smaltite effettivamente, dove sono state smaltite e con quali autorizzazioni dei governi locali e nazionali e, soprattutto, dovrà spiegare’ perché è saltato, in maniera clamorosa e sconcertante, il sistema di controllo sullo smaltimento da Lui organizzato e sempre vantato in questi mesi’”.

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