Grande Pagani. Chiariello: “Sessa non si è mai confrontato con noi ‘comuni mortali'”

Dopo i botta e risposta al vetriolo tra il capogruppo Pietro Sessa e il presidente Stefano Sensale, dopo l’intervento del leader Vincenzo Paolillo e quello del consigliere Goffreedo Iaquinadi, scende in campo, Ivano Chiariello, tesoriere dell’Associazione Grande Pagani e candidato alle ultime amministrative. Lo scontro in seno al gruppo capeggiato dal presidente del mercato ortofrutticolo, nato in seguito alla presa di posizione del capogruppo Pietro Sessa contro la nascita di un nuovo centro commerciale, si fa sempre più duro. Il motivo del contendere – la posizione da assumere circa l’apertura del centro, ormai sembra un dettaglio – il vero problema sembrano essere solo i rapporti sempre più tesi tra una parte di Grande Pagani e Pietro Sessa.

Proprio il capogruppo finisce nel mirino di Ivano Chiariello. “Non mi permetto di giudicare il consigliere Pietro Sessa da un punto di vista umano, perchè non compete a me farlo; ognuno di noi ha una coscienza con la quale prima o poi dovrà rapportarsi e fare i conti – dichiara -. Intendo però dissociarmi dall’attacco mediatico -personale e NON politico – che ha sferrato con “rabbia” nei confronti del Presidente del movimento “Grande Pagani” Stefano Sensale, sulla vicenda del supermercato, non avendo piena conoscenza dei fatti che lo spinsero a candidarsi a Scafati, raggiungendo tra l’altro un risultato soddisfacente.

“Fare Gruppo” significa condividere attivamente un progetto valido e di medio-lungo termine, indipendentemente dalla carica Istituzionale che si riveste – va avanti -, rispettare le opinioni di tutti senza pregiudizi, perché si è rappresentanti in consiglio comunale, grazie ai voti e all’impegno di tutti i candidati della lista e di tutti quelli hanno profuso energie per raggiungere quell’obiettivo”.

Chiariello contesta duramente l’atteggiamento del capogruppo. “Alcuni atteggiamenti e la smania “di protagonismo” non possono esseri né tollerati né sottovalutati, perché hanno il solo effetto di destabilizzare un gruppo “unito e coeso” che crede in un progetto comune e lavora per la crescita del nostro territorio – prosegue -. L’arroganza ed il “delirio di onnipotenza” non appartengono al nostro movimento. Mi rattrista leggere che il consigliere Sessa rispetta le decisioni altrui, che si è rapportato col gruppo prima di ogni decisione o uscita pubblica personale, perché con noi “comuni mortali”, con il leader Vincenzo Paolillo e il Presidente, non c’è stato alcun confronto in merito alla “spinosa” vicenda dell’apertura del supermercato. Colgo infine l’occasione per esprimere la mia solidarietà al nostro Assessore dott. Francesco Contaldo ‘nave senza capitano in gran tempesta'”.