Il consiglio regionale approva le leggi su protezione civile regionale, servizio di sociologia del territorio, caregiver familiare

Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto dal vice presidente vicario Tommaso Casillo, ha approvato all’unanimità, con 38 voti favorevoli,la proposta di legge “Sistema di Protezione Civile in Campania” , di cui il Presidente della VII Commissione consiliare permanente, Gennaro Oliviero, è primo firmatario, insieme con il consigliere Alberico Gambino (FdI).

“Ringrazio il Consiglio per l’approvazione di una legge importante che investe un settore fondamentale che impatta sulla vita dei cittadini, che riorganizza ed innova la Protezione Civile e che conferisce un importante ruolo alle organizzazioni di volontariato” – ha sottolineato Oliviero. “Con questa proposta, la Regione compie un ulteriore e fondamentale passo avanti che permetterà di avere un sistema di Protezione civile sempre più moderno, più efficace, più efficiente e organizzato” – ha sottolineato Gambino.

Il testo di legge è teso alla armonizzazione delle politiche in materia con gli strumenti di pianificazione territoriale, con la programmazione urbanistica e di difesa del suolo, responsabilizzando maggiormente gli Enti Locali e, al contempo, valorizzando le attività delle associazioni di volontariato; delinea le funzioni e i compiti della Regione e degli altri enti coinvolti nel sistema della Protezione civile, che prevede le organizzazioni di volontariato iscritte nell’apposito registro regionale, disciplina la Colonna mobile regionale, la Sala operativa regionale ubicata presso il Centro regionale di protezione civile; inoltre, istituisce le Sale Operative Provinciali (SOPI) presso le strutture provinciali del Genio Civile regionale, il Comitato regionale di protezione civile e l’Ufficio Speciale di Protezione Civile.

Proseguendo i lavori, il Consiglio ha approvato all’unanimità, con 32 voti favorevoli, la proposta di legge “Istituzione del Servizio di sociologia del territorio della Regione Campania”, ad iniziativa della Presidente del Consiglio regionale, Rosa D’Amelio, e dei consiglieri Carlo Iannace (De Luca Presidente in Rete) e del presidente della VI Commissione consiliare permanente, Tommaso Amabile (Pd), che l’ha introdotta all’esame dell’Aula, come relatore di maggioranza: “la proposta di leggeistituisce il Servizio di Sociologia del territorio nell’ambito del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali al fine di garantire ai cittadini l’accesso alle prestazioni sociali attinenti alle discipline sociologiche, affidando ai Comuni in forma singola o associata l’organizzazione nell’ambito dei Piani sociali di zona con la presenza di almeno un operatore sociologo al fine di garantire la necessaria professionalità per affrontare le problematiche di disagio sociale, accoglienza e assistenza a donne e minori maltrattati, per le vittime di stalking, bullismo, dispersione socialistica, nella mediazione familiare in fase di separazione e di divorzio” – ha spiegato. “Abbiamo dato un contributo sostanziale a questa proposta di legge con emendamenti che in gran parte sono stati accolti e che hanno consentito di caratterizzare ancor di più il ruolo del sociologo nell’ambito delle attività dei Piani di zona ciò al fine di sottolineare gli aspetti socio-relazionali nella programmazione dei servizi sociali a favore dei cittadini” – ha spiegato la capogruppo del M5S Valeria Ciarambino, relatrice di minoranza.

Il Consiglio ha, altresì, approvato all’unanimità, con 28 voti favorevoli, laproposta di legge “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare”, ad iniziativa della consigliera Flora Beneduce (FI) e del capogruppo di FI Armando Cesaro, introduce norme per il riconoscimento e la valorizzazione della figura dei caregiver familiari, ovvero familiari che assistono persone, spesso anziani e disabili, affette da gravi patologie.

“I caregiver, oltre tre milioni in Campania, affrontano la malattia che colpisce il proprio caro, spesso riportando una pesante battuta di arresto della propria vita lavorativa e, quindi, economica, oltre allo stress psico fisico che tale situazione comporta” – ha spiegato la consigliera segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale – evidenziando che “attualmente, il caregiver non è supportato da alcuna normativa. Pertanto la proposta di legge tende a riconoscere questa figura, quale componente informale della rete di assistenza alla persona e a risorsa del sistema integrato dei servizi sociali, socio sanitari e sanitari, a prevedere il caregiver familiare ed il relativo registro regionale, nonchèle modalità di riconoscimento delle competenze maturate e relativi crediti formativi. Inoltre è fissata all’ultimo sabato del mese di maggio la Giornata regionale del caregiver. In sintesi – ha evidenziato Beneduce – la nostra società ha bisogno dei caregiver e il loro contributo va giustamente considerato come parte integrante del sistema a sostegno delle persone non autosufficienti”.

“Questa è una bellissima legge dalla parte dei familiari delle persone con disabilità – ha sottolineato il consigliere Carlo Iannace (De Luca Presidente) – che si inquadra nella meritoria iniziativa che la Giunta regionale sta mettendo in campo a favore dei disabili e per il rafforzamento del welfare”. “Come M5S ci siamo impegnati affinchè si aprissero le audizioni su un tema tanto grave ed importante e per evitare che arrivasse in Aula un provvedimento altrimenti privo della indispensabile voce dei familiari che vivono sulla propria pelle queste problematiche – ha detto la capogruppo Valeria Ciarambino –infatti tra i nostri emendamenti abbiamo proposto iniziative per sostenere il welfare aziendale e il telelavoro e gruppi di confronto per favorire l’ascolto e lo scambio di esperienze. Si approva, quindi, una legge attesa da anni ma – ha evidenziato la consigliera Ciarambino – che rappresenta solo un punto di partenza perché non è prevista alcuna copertura finanziaria che sostanzi la normativa”.

Infine, il presidente della VI Commissione Tommaso Amabile (Pd) ha sottolineato “l’importante lavoro svolto dalla Commissione attraverso il lavoro di audizioni e di esame ed approvazione del testo per giungere in Consiglio alla approvazione di una legge importante che riconosce la figura del caregiver familiare e si schiera dalla parte dei più deboli e delle famiglie”.

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