“Il gioco non è mai un giogo”, il messaggio di Sant’Alfonso Maria Fusco contro il gioco d’azzardo

In occasione del centocinquantesimo anniversario della costruzione del Tempietto del Crocifisso voluto da Sant’Alfonso Maria Fusco, l’Associazione Granello di Senapa Onlus, in collaborazione con Gruppo Logos e Famiglie in Gioco, con il patrocinio della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista, organizza per lunedì 29 maggio alle ore 19.15, presso la sala teatro delle Suore Battistine, in via Maddalena Caputo ad Angri, al convegno “Il gioco non è mai un giogo”. Sì, perché il gioco non deve diventare un giogo, ovvero un qualcosa che intrappoli l’uomo come il giogo blocca e paralizza i bovini per il traino dell’aratro. Al contrario, il gioco deve essere un momento di un semplice e più che legittimo svago e non deve diventare un’idea fissa, distruttiva.

Interverranno Suor Filomena Cosentino, presidente dell’Associazione Granello di Senapa, Aniello Baselice, coordinatore dei progetti clinici del Gruppo Logos, Stefania Pirazzo, responsabile dell’accoglienza e facilitatrice del club “Famiglie in gioco”.

Sarà l’occasione per parlare dei rischi legati alla ludopatia e al gioco con esperti del settore e per ricordare a tutti la grande attualità di Sant’Alfonso Maria Fusco, che, già nel lontano 1867, si schierò in prima linea nella lotta al gioco d’azzardo. Pietro Tracci, infatti, era un uomo che, soffocato dai debiti, a causa del gioco, si rivolse a Don Alfonso Maria Fusco chiedendogli aiuto altrimenti si sarebbe suicidato. Don Alfonso aiutò quel signore dandogli in prestito il denaro, e un po’ di mesi dopo andò ad acquistare il tavolo da gioco sul quale lui ed altri uomini giocavano e ne fece costruire una Croce ancora oggi ben visibile nell’attuale piazza Crocifisso. La scelta della sua collocazione non fu casuale ma voluta, in quanto il quadrivio passavano tutti i contadini che raggiungevano le loro terre e Sant’Alfonso Maria Fusco con quel segno intese offrire loro un conforto spirituale oltre che un momento di fede e di preghiera.

Intenzione di Sant’Alfonso Maria Fusco fu che i lavoratori mattina e sera, passando davanti all’edicola, offrissero al Crocifisso la propria fatica quotidiana e la santificassero, accettandola come volontà divina, per l’espiazione dei propri peccati. Il Crocifisso fu fatto costruire da Sant’Alfonso Maria Fusco da un tavolo da gioco acquistato presso la Casa Sociale di Angri, in quegli anni frequentata solo dalle famiglie ricche per passare ore tra chiacchiere e giochi. Don Alfonso, quindi, volendo redimere accaniti giocatori di carte che stazionavano vicino a un locale di proprietà di un tale Maiorino e nel contempo ricordare ai numerosissimi contadini che Gesù è via verità e Amore fece realizzare la sacra immagine impiegando il legno del tavolo usato dai giocatori.

Oggi, il tempietto ospita una copia della sacra immagine mentre l’originale è conservato nel Museo di S. Alfonso M. Fusco allestito presso la Casa Madre delle Suore Battistine in via m Caputo. Il convegno si terrà, quindi, in occasione dei centocinquant’anni del Crocifisso ma anche in occasione dell’anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Don Fusco.

Luigi Novi