Indumenti usati e “Affitti d’oro”, le proposte di Scafati in Movimento

Raccolta degli indumenti usati, Scafati in Movimento plaude all’eliminazione dei cassonetti e chiede chiarezza sulla fuutura gestione. “Abbiamo letto il comunicato con il quale la ditta Acse annuncia il ritiro definitivo dei cassonetti gialli usati per la raccolta degli indumenti usati – si legge in una nota -. Teniamo a ricordare che su questa questo tema il M5S è sempre stato critico perché tale metodo non dava benefici a nessuno, se non alla ditta appaltatrice. Siamo curiosi di sapere come l’Acse intenda gestire la raccolta degli abiti usati portando benefici alla comunità. Intanto, ribadiamo la nostra proposta sperando che l’Acse e i commissari la prendano in considerazione: distribuzione alle parrocchie del Comune di Scafati di contenitori per raccogliere indumenti usati che andranno a sostituire i cassonetti gialli presenti in alcune strade della città e delle frazioni. Da anni quei contenitori vengono usati per depositare abiti, scarpe, borse e ogni capo di abbigliamento ancora utilizzabile. Come abbiamo più volte ribadito e proposto, Il Comune di Scafati, in collaborazione con l’Acse e le parrocchie locali, può portare avanti il progetto almeno in modo sperimentale. In pratica i cassonetti, che molto spesso erano oggetto di veri e propri saccheggi dei vestiti usati, vengono eliminati dalle strade e sostituiti dal servizio attivato nelle parrocchie della città grazie alla disponibilità dei sacerdoti che, siamo sicuri, saranno d’accordo con questa idea perché porterà anche un aiuto sostanziale alle numerose famiglie che per colpa di questo stato sono abbandonate a loro stesse. L’Acse – conclude la nota – dovrà inserire la raccolta porta a porta anche per gli abiti usati e sarà comunque ancora possibile conferire gli indumenti usati direttamente al Centro di raccolta.Gli abiti usati che i cittadini conferiranno presso i locali delle parrocchie, prima di essere avviati al riciclo, saranno messi a disposizione come merce riutilizzabile per famiglie e persone bisognose del territorio attraverso anche la rete di associazionismo locale”.

Scafati in Movimento torna poi sulla questione fitti. “Viste le tante operazioni messe in campo dalla triade, nell’ottica di sostegno alle politiche virtuose, che la crisi economica impone anche alle Autonomie Locali dello Stato e quindi ai Comuni, l’associazione Scafati in MoVimento – si legge in una nota – ha protocollato nuovamente una richiesta con la quale suggerisce, dove esistano le condizioni oggettive, di applicare la Disdetta Affitti Onerosi per la Pubblica amministrazione – Legge 13 Dicembre 2013 n.137 conversione in Legge con modificazioni, del Decreto Legge 15 ottobre 2013 n.120 (comunemente chiamato emendamento Fraccaro M5S). L’applicazione e l’uso di tale normativa permette agli Enti Locali non solo di disdire contratti di locazione onerosi per le casse e le finanze dell’Ente, ma anche la rinegoziazione del contratto di locazione stesso permettendo notevoli vantaggi ed abbattimento dei costi. Per tale ragione invitiamo i commissari del Comune di Scafati ad operare una severa analisi delle locazioni in corso, al fine di sfruttare al meglio il provvedimento sugli “Affitti D’oro” per ottenere un radicale taglio della spesa improduttiva. Chiediamo che tale emendamento venga applicato in primis per la disdetta dell’affitto che il Comune versa per la struttura dove sono collocati gli uffici del centro per l’impiego, situato in Zona San Pietro, per un ammontare annuo di 38.000 €. Chiediamo la disdetta di tale affitto anche nell’ottica della legalità e quindi di approfondire di chi sia la proprietà o a chi sia riconducibile l’immobile del collocamento. Per Il centro per l’impiego, si potrebbero utilizzare i locali di proprietà comunale come ad esempio l’ex manifattura del tabacco che già ospita vari uffici”.