La proposta di Maraio: “Istituire in regione Campania un Osservatorio sul traffico illegale di organi”

Il consigliere regionale Enzo Maraio, del gruppo Campania Libera – Psi – Davvero Verdi – stamane ha depositato, presso gli uffici del Consiglio Regionale della Campania, la proposta di legge per l’istituzione dell’ “Osservatorio Regionale sul traffico illegale di organi degli esseri umani”. All’indomani del 19esimo sbarco di migranti al Porto di Salerno, la mozione di Maraio assume la dimensione di un impegno concreto al fianco di coloro che – secondo quanto più volte rilevato dall’antimafia – sono le vittime di un mercato che non conosce confini. La tratta degli esseri umani costituisce una delle fonti di reddito di maggiore interesse per il crimine organizzato transnazionale. Nella relazione dell’Onu del 2012 si legge che è seconda solo al narcotraffico. Tra i dati presentati nella relazione a latere della proposta spicca quello sul fatturato del traffico deli esseri umani e che ammonterebbe, secondo una stima, a 10miliardi di dollari. L’organo più “commercializzato” è il rene, perché è il più facile da espiantare e conservare ma anche perché il donatore può continuare a vivere. L’Italia e la regione Campania, per la posizione geografica, rappresentano un riferimento sia come paese di transito che di destinazione.

La proposta del consigliere Maraio nasce da uno studio che ha tenuto conto in primis delle sollecitazioni delle associazioni impegnate in prima linea su questi temi, come Indiani d’Occidente con Santa Rossi.

“Dotare la nostra regione di uno strumento che sappia monitorare questo fenomeno – spiega Enzo Maraio – è prima di tutto un dovere sociale e poi istituzionale. Tanti uomini e donne, oggi, fuggono dai loro paesi perché stretti dalla morsa della guerra e della povertà e spesso sono le prime vittime di quest’assurdo traffico. Da studi è emerso, inoltre, che il mercato illegale di organi non risparmia nessuno: alcune persone sono costrette a vendere parti del proprio corpo per pagare i debiti. Ecco perché abbiamo pensato di attivare anche degli sportelli territoriali: se da un lato è necessario informare dall’altra bisogna fornire il giusto supporto ai cittadini che sono disposti a denunciare”.