L’allevamento di lumache, una nuova opportunità di business

Se avete intenzione di avviare un allevamento di lumache, ovvero l’elicicoltura, allora dovete seguire tutta una serie di meccanismi necessari per fare in modo che la gestione di questo mercato tra costi e ricavi, oltre all’acquisto necessario di determinate apparecchiature, riesca comunque a garantirvi guadagni. Si tratta di una importante opportunità di business che viene anche consigliata da due autorevoli portali di economia come affarimiei.biz e Intraprendere.net

A differenza di quello che si potrebbe pensare, il mercato dell’elicicoltura negli ultimi anni, sta crescendo molto, infatti nonostante la forte crisi economica, sempre più giovani e meno giovani hanno deciso di investire in questo delicato settore che ha degli sbocchi davvero imprevedibili e molto validi un punto di vista economico.

I motivi dello sviluppo dell’elicicoltura
Sia in Italia che nel mondo, negli ultimi anni, c’è stato un forte incremento di consumi di lumache ed inoltre è proprio l’Italia ad avere un primato in questo senso, perché la produzione nazionale è in grado di soddisfare circa il 40% delle richieste e di conseguenza rispetto ai paesi che invece hanno la necessità di importare. Perciò, investire in questo settore potrebbe essere molto vantaggioso da un punto di vista degli investimenti iniziali da compiere. Gli importatori esteri di lumache, addirittura nel corso del tempo hanno diminuito la loro produzione, mentre invece in Italia si ha la possibilità di far sviluppare questa tipologia di business che è molto in voga ed attiva, oltre a poter essere considerato un secondo lavoro, perché lascerebbe molto tempo libero.
Nel 2014 in Italia è arrivata a consumare circa 40000 tonnellate di lumache e quindi si è avuta una crescita negli ultimi 10 anni del 50%, ovvero delle 11500 tonnellate circa che invece venivano consumate nel 2004. Questo business, se si ha a disposizione un ettaro di terreno, riesce a garantirvi con un investimento di 28mila euro, un fatturato annuo fino a 70 mila euro. Gli allevamenti di lumache possono anche essere considerati di piccole o medie dimensioni e possono essere avviati con poche centinaia di euro, ma è chiaro che in quel caso allora, vi dovete concentrare su una vendita al dettaglio che sicuramente non vi porterà gli stessi guadagni, ma vi permetterà di organizzare invece la gestione di questo business un po’ per volta.

Le caratteristiche del business di lumache
Gli italiani, nel corso degli anni, hanno dimostrato sempre più interesse per le cucine internazionali ed è proprio in questo caso che si dà un’importanza maggiore a consumo di lumache con un trend di crescita davvero alto, mentre invece, per quanto concerne il mondo della cosmesi anche le lumache stanno iniziando a diventare davvero prioritarie, per le proprietà della loro bava. Le lumache che alleverete saranno quindi vendute, sia a coltivatori diretti, ma anche ad esempio a botteghe di prodotti tipici, grossisti alimentari o vari tipi di consorzi.

I competitor che si hanno se si decide di aprire un allevamento di lumache
Se si ha intenzione di aprire un allevamento di lumache, i competitor diretti saranno gli importatori stranieri, i raccoglitori liberi e altri allevatori di lumache. È chiaro che bisognerà fare prima una ricognizione del territorio per capire in che modo da poter stabilire un mercato valido per farlo funzionare in maniera corretta.

La spesa iniziale per allevare lumache
Per dare il via all’allevamento di lumache, bisognerà organizzarsi con una spesa iniziale abbastanza sostenuta come quella per l’arredo dei locali, l’installazione di segnaletica e le attrezzature da lavoro che prevedono impianti sia manuali che meccanici, come per l’irrigazione, la motozappa, il motocoltivatore ed il trattore. Potrebbe inoltre essere necessario mettere in campo anche altre attrezzature da giardino, mentre invece sarà cruciale acquistare casse di legno o sacchi in rafia, per il trasporto di lumache oltre a celle frigorifere che vanno acquistate da varie dimensioni per conservare le chiocciole nella fase successiva alla raccolta. Sarà necessario anche prevedere l’acquisto di chiocciole riproduttrici, mangimi, concimi, disinfestanti e derattizzanti. Un’altra spesa da prendere in considerazione è quella del personale qualificato per svolgere varie funzioni e poi, calcolare bene il luogo in cui stabilire il vostro nuovo allevamento in base all’esposizione del sole, la composizione chimica del terreno e la sua dimensione.

I metodi per l’allevamento delle lumache
È possibile puntare su diversi metodi per l’allevamento delle lumache come in particolare il metodo Madonita, che suddivide le attività in due diversi cicli, ovvero quello estivo, oppure quello invernale ed inoltre c’è il metodo dell’Istituto nazionale di Cherasco, che invece stringe la riproduzione nei mesi di febbraio, oppure marzo.
Una volta avviata la produzione e l’allevamento dovrete allora cercare il vostro mercato di riferimento ed iniziare con l’aiuto di rappresentanti, a vendere le vostre lumache.