Linea d’Ombra. Gambino: “Cinque anni di sofferenze per dimostrare che non ho avuto a che fare con la camorra”

“Cinque anni di sofferenze e patimenti sono stati necessari per acclarare, attraverso due sentenze della giustizia italiana, che sono una persona perbene che nulla ha mai avuto a che fare con la camorra e la delinquenza organizzata. Gli stessi anni non sono bastati per convincere i giudici che anche il reato di concussione attribuitomi, per aver indotto un’assunzione mai avvenuta, non è stato da me commesso. Nel pieno rispetto della sentenza di appello ricorrerò, fiducioso, in cassazione per eliminare anche quest’ultima macchia che
mi addolora”. Così il consigliere regionale Alberico Gambino, dopo la sentenza di appello del processo Linea d’Ombra.

“Ringrazio gli Avvocati Giovanni Annunziata e Alessandro Diddi, miei angeli custodi, per gli sforzi professionali profusi a tutela della mia innocenza e per la vicinanza umana che mai mi hanno fatto mancare – aggiunge -. Proseguo la mia azione politica ed istituzionale, in virtù’ del consenso popolare ricevuto di cui vado fiero, al servizio dei cittadini e dei territori avendo registrato, peraltro e proprio stamane, il rigetto del ricorso amministrativo – con sentenza definitiva del Tar Napoli – formalizzato dal NCD di Benevento e finalizzato a privare FDI del seggio conquistato in Provincia di Salerno. Risultato ottenuto grazie al lavoro degli Avvocati Nicola Scarpa e Lorenzo Lentini”.