Napoli. Ospedale Ascalesi, inaugurazione degli spazi rinnovati con donazioni di fotografie artistiche

Sono state inaugurate sabato 17 giugno, presso il Reparto di Oncologia ed Ematologia dell’Ospedale Ascalesi di Napoli le sale d’attesa e gli spazi rinnovati grazie all’arte. Un’iniziativa lanciata dalle rispettive Unità Operative e dal Dr Luigi Leopaldi Direttore del Reparto di Oncologia con un appello ai fotografi della città, cui hanno risposto decine di artisti, professionisti e appassionati che con le loro donazioni hanno contribuito a dar vita, in pochi mesi, ad una galleria d’arte di oltre 150 pezzi, fra cui spiccano due omaggi di Mario Laporta e un’opera in anteprima, tratta dal prossimo volume di Pino Guerra ‘La voce degli occhi’ i volti delle vele di Scampia Erre Edizioni. Un modo per rendere più accoglienti i luoghi in cui i pazienti e le loro famiglie trascorrono lunghe e talvolta estenuanti ore d’attesa e il primo passo di un progetto di trasformazione dell’ospedale in un presidio territoriale, aperto alla cittadinanza presso il quale è in fase di attivazione un ambulatorio polispecialistico oncoematologico per le terapie di supporto ai pazienti che coinvolgeranno dermatologi, per intevenire sui danni estetici prodotti dalle chemioterapie, nutrizionisti clinici, psicologi, assistenti sociali, unità infermieristiche specifiche. «L’Ospedale Ascalesi è una realtà che accoglie pazienti anche da altre ASL e con la sua attività costituisce un esempio» dice il Direttore Sanitario Michele Ferrara trasferitosi a Forcella dopo 25 anni all’Ospedale dei Pellegrini, pubblicamente ringraziato per il sostegno e l’aiuto dal Primario di Ematologia Lucia Mastrullo giunta alla fine del 2016 dalla sede dismessa del San Gennaro. «Questo è un luogo nel quale si arriva con un carico di angoscia e sofferenza non indifferente in cui potersi distrarre, anche solo per pochi istanti, portando il pensiero altrove guardando una bella immagine artistica, invece di tristi pareti grigie, può dare un po’ di sollievo» sottolinea il Dr Leopaldi. «Un ambiente arredato rende pazienti e operatori, compartecipi di un processo» sottolinea Il Dr Vittorio d’Alterio, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Umanizzazione la quale, in collaborazione con l’Associazione Compagni di Viaggio, ha dato vita ad un servizio di biblioteca e bookcrossing per lo scambio e il prestito grazie ad un patrimonio di ben 400 libri donati. «È un’iniziativa meravigliosa – dichiara la consigliera comunale del gruppo DeMA Eleonora de Majo intervenuta in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale – A fronte della chiusura di tanti ospedali, questo diventa un luogo di vera resistenza. Un reparto difficile nel quale si costruisce, un vero tessuto relazionale».

Tre le sale d’attesa coinvolte nel progetto: la ‘Sala dell’Infinito’, il progetto di allestimento curato dall’O-ring Art Studio di Michela Alfè e Mauro Caccavale con Egidio Carbone, fondatore e direttore artistico del Teatro AvaNposto Numero Zero che, con il sostegno della INSTALL srl società italiana attiva in campo internazionale nel settore dei rilievi marini e terrestri, ha creato un luogo che si ispira all’infinitamente grande attraverso le immagini della mostra di fotografia scientifica ‘Materica’, presentata dall’O-ring Art Studio nel 2015 alla XXIX edizione della manifestazione Futuro Remoto. Venti scatti di campioni di laboratorio che mostrano pellicole ultrasottili di melanina-grafene e altri materiali di ultima generazione di fondamentale interesse per la Medicina, l’Ambiente e l’Energetica che giocano con l’immaginazione per cogliere il lato estetico della ricerca di frontiera. Ad accompagnarle, la poesia ‘La Stanza’ scritta dall’attore, regista e drammaturgo Egidio Carbone che riprende il filo conduttore dell’Infinito, attraverso un testo commovente che parla di rinascita e liberazione. L’allestimento è stato realizzato dagli autori insieme com lo staff dell’AvaNposto Numero Zero, composto da Salvatore Cirillo, Fortuna de Crescenzo e Giuseppina Farella. Segue la ‘Sala del Sorriso’ il progetto artistico già esposto al PAN e al Teatro di San Carlo del chirurgo Lanfranco Scaramuzzino che insieme ai figli Luca e Lorenzo ha immortalato volti e sguardi del mondo . Per finire con la ‘Sala della Luce’ a cura dell’Associazione Flegrea PHOTO, nella quale si trova anche la Light Box di Giovanni Scotti che ritrae il Golfo di Pozzuoli (opera dal titolo in inglese che tradotto significa ‘Imbarcazione isolata transitante per 35 minuti nel blu più profondo, allo scopo di vedere oltre il limite del visibile’).

Testo della poesia ‘La Stanza’ di Egidio Carbone

Tra un bianco e un altro, sulle spalle spallate
un passato superfluo / Sospirano, messi in croce ad angolo retto,
con le ginocchia nel petto, i quattro gobbi d’intonaco schiacciati dal soffitto / Sorridono, con gli occhi umidi si svestono, in solitudine
si scelgono e non si cercano, soltanto si abbracciano / tra un metro e un altro, con le mani annodate alla ricerca di un parto / Non si misurano,
né si calcolano,
tra un desiderio e un altro,
in punta di piedi nudi,
senza massa, si baricentrano
alla distanza comune di un raggio / È l’evento che diviene attimo,
senza vertigini, purosangue e scaltro / I quattro gobbi evadono dai centimetri di un calco, tra un angolo e un altro, si assentano, per sempre trascendono, si fidano sulla giostra senza pesi, centripetano verso l’alto / Non salutano,
soltanto svaniscono come i sogni di un falco. Tra un infinito e un altro.

I corridoi del quinto sono stati affidati all’Associazione Medici Fotografi Italiani (AMFI), al Cral della Circumvesuviana insieme al Fondo Solidarietà con la Società Cooperativa Cassa Maurizio Capuano, con un’esposizione ribattezzata ‘Una Finestra sul Mondo’ per l’eterogeneità dei temi trattati, curata da Gennaro Pallonetto e Marina Natangelo che insieme alle proprie opere hanno inserito nell’allestimento anche lavori di Vincenzo Accurso e Ferdinando Kaiser. Donazioni specifiche sono state effettuate dall’Associazione Storica dei Vigili del Fuoco tramite il responsabile Michele La Veglia, dalle lavorazioni artigianali La Pietra, dallo Studio Fotografico I Soprano e dai fotografi Gino Marzano, Paolo Manzo, Giuseppe Maione, Fabio Carrasta, Andrea Parisi, Salvatore Lanciano, Mariana Battista, Gianfranco Irlanda, Francesca Sincero, Edoardo Tranchese, Emanuele Marra che ha immortalato un oncologo e il suo paziente a mare, mentre condividono la passione per il windsurf e dalla studentessa del Liceo Cuoco-Campanella Elisabetta Scafa.