Nocera Inferiore. Caos PSI. Maria Laura Vigliar rompe il silenzio

Nuova giunta a Nocera Inferiore e caos PSI, interviene l’ex vicesindaco Maria Laura Vigliar.
Di seguito la nota.

‘Mi ero ripromessa di non intervenire nel dibattito politico che sta interessando in questi giorni il PSI nocerino e provinciale per ovvi motivi di opportunità, considerato che le questioni interne al partito vedono coinvolta, mio malgrado, anche la mia persona.

Non voglio commentare la decisione dei tre consiglieri eletti nella lista del PSI di abbandonare il Partito, a soli quindici giorni dall’esito delle elezioni, per dissenso con la linea politica della segreteria provinciale e del consigliere regionale Enzo Maraio in merito alla scelta dell’assessore da proporre al Sindaco di Nocera inferiore per la composizione della nuova Giunta.

Sulla vicenda, ancora in corso, esponenti politici più autorevoli di me si sono già espressi e si esprimeranno, per cui preferisco limitarmi a ribadire il mio auspicio che si possano trovare soluzioni per superare divisioni e contrapposizioni che in questo momento non fanno bene alla città, e che si scelga di anteporre l’interesse collettivo agli interessi, o anche semplicemente, alle aspirazioni, sia pure legittime, personali.

Mi vedo costretta, tuttavia, a rompere il silenzio che mi ero imposta per contestare alcune dichiarazioni rilasciate dal portavoce dei tre consiglieri dissidenti, l’avv. Fausto de Nicola, che ritengo non solo inaccettabili e lesive della mia immagine e dignità personale, ma soprattutto non veritiere, in merito al lavoro svolto e ai risultati conseguiti dalla precedente Amministrazione nei settori a me affidati in qualità di assessore alle Politiche di promozione culturale , carica che ho ricoperto per tutti i cinque anni del primo mandato del Sindaco Torquato.

Dice testualmente il consigliere De Nicola “ …. mi vanno a proporre un assessore che non era gradito e condiviso dai consiglieri (De Nicola, Citarella e Rosati) per il semplice fatto che aveva già dato prova di sé e pare che questa prova non sia stata delle più positive….”.

Premesso che sono convinta che le motivazioni del “non gradimento” siano di tutt’altra natura, inviterei il consigliere Fausto de Nicola ed i cuoi colleghi, che evidentemente nei cinque anni precedenti o risiedevano altrove o erano troppo impegnati a fare altro per interessarsi della vita amministrativa nocerina e delle decisioni importanti che l’Amministrazione adottava per la città nei settori della Pubblica Istruzione, della Cultura e dello Spettacolo, ad andare a rileggere, ammesso che l’ abbiano mai letto, l’opuscolo diffuso dal Sindaco in campagna elettorale, che riporta in sintesi solo una minima parte di quanto prodotto dall’Amministrazione nei settori e negli ambiti afferenti le mie deleghe.

E se questo non bastasse, potrebbero chiedere ai dirigenti scolastici per verificare l’attenzione riservata ai problemi delle scuole e l’impegno profuso per garantire la celerità e la qualità dei servizi, per trovare soluzioni partecipate e condivise in occasione dell’approvazione del Piano di riorganizzazione delle scuole del primo ciclo, per promuovere e sostenere iniziative e progetti di arricchimento dell’Offerta Formativa. Potrebbero chiedere, poi, alle tante associazioni con le quali l’assessorato si è rapportato creando un sistema di reti e di sinergie per la crescita culturale della città, ai tanti utenti della biblioteca comunale, trasformata in un vero centro di aggregazione e di promozione culturale.

Meriti, certo, dell’intera Amministrazione, ma di cui mi pregio di aver fatto parte per cinque anni e non certo solo per “scaldare la poltrona”, come qualcuno vorrebbe fare intendere. Del resto, se così non fosse, come sostiene il consigliere De Nicola, non credo che il sindaco Manlio Torquato, del quale non si può certo dire che non sia esigente nel chiedere e pretendere dalla sua squadra il massimo dell’impegno, mi avrebbe riconfermato nell’incarico di assessore anche in occasione di qualche “rimpasto”, che pure si è verificato nel corso dei cinque anni del primo mandato.

Concludo rivolgendo al consigliere De Nicola e ai suoi colleghi, di cui si dice portavoce, un invito ad evitare quelle “cadute di stile” che egli stesso attribuisce ad altri e che non servono se non ad offendere inutilmente sul piano personale e non apportano alcun contributo alla discussione e al confronto politico”.

Foto da facebook