Nocera Inferiore. Comitato politico Pd, è polemica. Donnarumma: “Dispiaciuto delle modalità utilizzate”

Il giorno dopo l’ufficializzazione della nascita del “comitato politico”, esplodono nuove roventi polemiche in casa PD a Nocera Inferiore. Paolo Donnarumma, segretario dei Giovani Democratici, nominato a sua insaputa, contesta le modalità utilizzate dal coordinatore cittadino del partito, Alfonso Oliva.

“Nella giornata di ieri, il Partito Democratico, nella persona del coordinatore cittadino, ha reso noto la formazione di un cosiddetto “comitato politico” che dovrà provare a tracciare un programma in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo anno – dichiara Donnarumma -. Sono dispiaciuto delle modalità utilizzate, con cui apprendo della mia “nomina” all’interno di questo comitato, in qualità di segretario cittadino dei Giovani Democratici, avvenuta tramite social network, senza che questa sia stata in alcun modo discussa col diretto interessato o, quantomeno, comunicatami con un ragionevole preavviso. Personalmente, ritengo che la sostanza non possa prescindere assolutamente dalla forma. Se le intenzioni di rilanciare il Partito Democratico nocerino sono davvero sincere, credo che si sia partiti col piede sbagliato”.

E ancora: “Questa “nomina” – aggiunge Donnarumma – palesa una mancanza di rispetto nei confronti delle ragazze e dei ragazzi iscritti ai Giovani Democratici di Nocera, uno schiaffo morale al nostro circolo che dopo due anni di commissariamento cerca di ripartire. Mostra tutti i limiti, umani e politici, emersi negli ultimi mesi da chi dovrebbe rappresentare il nostro partito in città, da chi in barba a ogni principio di democrazia interna e nel pieno disprezzo delle regole statutarie, con presunzione, impone soluzioni che non contemplano il confronto e il rispetto dei ruoli. Mesi fa sono stato scelto per rappresentare i Giovani Democratici qui a Nocera; vecchi e nuovi amici mi hanno accordato la loro fiducia e per questa fiducia non posso accettare che la giovanile venga trascinata in questa farsa. Non posso accettare che il circolo GD subisca passivamente le decisioni prese da altri, senza che possa concorrere alle scelte che la riguardano, in un contesto diverso dagli organi ufficiali di partito. Non siamo secondi rispetto alla discussione interna al circolo e, tantomeno, a quella che ci vedrà impegnati nella prossima tornata elettorale, non meritiamo – conclude – di essere trattati con così tanta sufficienza”.

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