Nocera Superiore. Preghiere, tammorre e palatella ‘mpupata, i fedeli si preparano alla tre giorni in onore dell’Assunta

Pavimentazione rimessa a nuovo, antica fontana rigenerata, alberature sistemate.
Nella settimana dei solenni festeggiamenti, Materdomini si rimette a nuovo e lo fa attraverso il quarto step del Piano Generale di Riqualificazione Urbana delineato dall’esecutivo guidato dal sindaco Giovanni Maria Cuofano.

È iniziata sotto la luce del restyling, insomma, la settimana di celebrazione in onore della Madonna di Materdomini a Nocera Superiore, presso uno dei più antichi Santuari mariani della Campania che può vantare migliaia di anni di storia.

Secondo la tradizione, l’icona della Vergine fu ritrovata nel 1041 da una contadina di nome Caramarì, cui apparve la Madonna chiedendole di scavare sotto una quercia, dove avrebbe trovato la sua effige.

Dopo giorni di ricerche, la Sacra Icona fu ritrovata in una cisterna, fra due lastre di marmo: fu intitolata Mater Domini e fu oggetto di pellegrinaggi grazie ai tanti miracoli compiuti.

Il clou della festa è previsto nella notte tra il 14 e il 15 agosto, con migliaia di fedeli in pellegrinaggio dai paesi vicini per pregare e onorare la Madonna con canti e balli a suon di tammorre che si prolungheranno fino all’alba, offrendo una magica notte di fede e tradizione.

A contorno, le degustazioni enogastronomiche tra cui l’immancabile “palatella con la ‘mpupata”, un piccolo sfilatino di farina di frumento con le melanzane sott’olio e aceto che si abbina a delle acciughe sotto sale.

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