Ospedale di Scafati, la nota dei Giovani Democratici

Vicenda ospedale e convocazione del consiglio comunale, i Giovani Democratici a muso duro contro Aliberti.

Di seguito la nota:

“Apprendiamo a mezzo stampa che il Sindaco Aliberti nel prossimo Consiglio Comunale proporrà l’approvazione di un deliberato nel quale chiederà la correzione del decreto 49 “che ha chiuso l’ospedale per un errore di calcolo pacchiano chiedendo il supporto di tutti”. Se la questione non fosse di una drammatica serietà, ci verrebbe da ridere. La modifica del decreto 49, decreto col quale è stato chiuso il nostro nosocomio, è un atto che noi chiediamo dal minuto dopo la chiusuradell’ospedale. E non parliamo del “minuto dopo” del nostro sindaco. Quel famoso minuto dopo che avrebbe dovuto vedere riaperto l’ospedale alla fine di ogni campagna elettorale. E proprio a proposito di campagna elettorale apprendiamo, sempre dalla stampa, che il sindaco ci tiene a precisare che l’approvazione di questo deliberato nulla ha a che fare con la sua imminente campagna elettorale ma è un atto “trasversale che deve vedere l’interesse di tutti”. Ci chiediamo come mai un sindaco si senta in dovere di precisare che un atto come chiedere la riapertura dell’ospedale, che dovrebbe essere un atto ordinario per un sindaco che tutela i suoi cittadini, non sia un atto da campagna elettorale. Forse perchè è assolutamente conscio del fatto che della questione ospedale non si è mai parlato se non in campagna elettorale? E soprattutto, ci chiediamo, come mai la questione solo adesso diventa “trasversale” e quando noi a gran voce chiedevamo la modifica del decreto 49 e l’interessamento dell’allora commissario della Sanità Stefano Caldoro e del Consigliere Regionale On. Monica Paolino, venivamo accusati di essere cialtroni nel migliore dei casi, o, nel peggiore, del tutto ignorati? Ebbene sindaco, noi continuiamo a pensare che la modifica del decreto 49 sia la via maestra da percorrere per riottenere l’inserimento del nostro ospedale nella rete di emergenza. Non cambiamo obiettivo in base al colore delle compagini governative che si avvicendano a palazzo Santa Lucia e non scarichiamo i fallimenti nostri su quelli altrui per mentire alla cittadinanza. Bortoletti non è il solo ad aver fallito e noi non le consentiamo di raccontare l’ennesima bugia. Troppe ne sono state dette e troppo caro ci sono costate. Noi siamo sempre dalla stessa parte: a tutela dell’interesse della collettività. Di lei piuttosto, a parte qualche spot in campagna elettorale, non v’è traccia. Oggi, come ieri e come domani le chiediamo sempre la stessa cosa”.

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