Pagani. Agro Solidale cerca un commercialista, critiche da FdI

Un commercialista per Agro Solidale, scoppia la polemica. Dopo la pubblicazione dell’avviso arrivano le dure considerazioni di Fratelli d’Italia.

““A volte ritornano” non è il titolo del famoso libro di Stephen King ma è quanto accade ad Agro Solidale, la società consortile del Piano di zona S1 – 03 che dopo aver assunto un preannunciato Direttore Generale con la qualifica dirigenziale, e con un costo di circa 100.000,00 a carico dei comuni soci si appresta ora ad assolvere ad un altro “impegno d’onore” assumendo, per il momento per tre mesi, un commercialista part time per 18 ore settimanali – si legge nella nota a firma del capogruppo Raffaelina Stoia -. E che si tratti “d’impegno d’onore” lo si rileva dai contenuti della manifestazione d’interesse, avviata con pubblicazione sul sito del Comune capofila in data 08 Giugno e scadenza 16 Giugno 2017, che stabilisce di individuare il consulente attraverso “una valutazione comparativa dei curriculuum” senza precisare ovviamente e preliminarmente “i criteri oggettivi cui la Commissione valutatrice dovrà attenersi” e senza indicare nemmeno il compenso che sarà corrisposto.

Evidentemente – aggiunge Stoia -, il Presidente di Agro Solidale, che ad oggi non ha nemmeno ancora costituito l’ufficio operativo nonostante esso sia composto dal personale trasferito dai Comuni, ritiene che alla Sua nomina fiduciaria siano connessi anche i poteri “di imperatore” per cui può “ scegliere il commercialista aziendale sulla scorta di una valutazione comparativa dei curriculum affidata alla discrezionalità del Direttore Generale che tanta esperienza ha in materia avendo diretto per anni il Piano di Zona S1 che nelle valutazioni comparative per l’assunzione del personale fece giurisprudenza”.

Il Gruppo consiliare FDI contesta tale “metodo comportamentale di un’azienda pubblica” e chiede, a gran voce, che “i criteri di scelta di questa nomina, e delle altre che fioccheranno a iosa nelle prossime settimane, siano oggettivi, predeterminati, resi noti nei bandi e verificabili post assunzione” essendo tutti consapevoli che “impegni d’onore e cambiali da pagare” non attengono ai compiti di un Presidente ancorchè fiduciariamente nominato e, soprattutto, essendo chiaro e certo che non si permetterà a nessuno di ripetere “i tempi bui del primo Piano di Zona S1”. In tal senso – conclude Stoia – il Gruppo Consiliare FDI invita il Presidente di Agro Solidale a far sapere, pubblicamente, CHI e con quale atto aziendale di conferimento incarico svolge dal 1° Gennaio 2017 quei pochi ed insufficienti servizi resi sul territorio dei comuni del Piano di Zona S1 03”.

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