Pagani. Agro Solidale, Gambino: “Intervenga la Regione”

Agro Solidale, nuovo affondo del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alberico Gambino.

“Sono trascorsi ormai oltre cinque mesi dalla costituzione della struttura consortile AGRO SOLIDALE, deputata a gestire i servizi e le attività del Piano di Zona S1-03, e nulla ancora è stato fatto – dichiara il Presidente del Gruppo FDI Alberico Gambino- per erogare gli obbligati servizi sociali a favore dei cittadini del comprensorio territoriale di riferimento. Ad oggi, nonostante gli impegni assunti con l’atto costitutivo e con le relative delibere delle Amministrazioni Comunali interessate, non è stato costituito nemmeno l’ufficio operativo deputato a gestire l’ordinaria amministrazione, che dovrebbe usare risorse umane trasferite dai Comuni”.

E ancora: “Conseguenza di tale inadeguatezza e indifferenza umana ed istituzionale è che le attività di sostegno a favore degli anziani, dei diversamente abili e dei bisognosi sono completamente inesistenti – aggiunge –
E’ una situazione non più tollerabile e, pertanto, appare necessario un forte intervento regionale finalizzato ad eliminare le acclarate inefficienze dei Sindaci e della struttura consortile “Agro Solidale”, evidentemente interessati ad altro. In tal senso ho presentato specifico atto di Sindacato Ispettivo finalizzato a chiedere alla Regione Campania di intervenire ad horas nei confronti del Piano di Zona S1-03, anche attraverso la nomina di un commissario se necessario, affinchè lo stesso eroghi i servizi sociali di competenza e sviluppi tutte le attività e le iniziative ad esso attribuite dalla normativa in vigore. Contestualmente ho chiesto di verificare- conclude il Consigliere Regionale- se i Comuni hanno messo concretamente a disposizione del Piano di Zona S1-03 la propria quota economica del Fondo Unico D’Ambito e quali iniziative concrete la Regione intenda adottare per eliminare l’acclarata incapacità gestionale di Agro Solidale che, ad oggi, si è distinta solo per aver avviato, e non ancora concluso nonostante siano trascorsi 69 giorni dalla scadenza per la presentazione delle istanze, una manifestazione d’interesse tesa a nominare un Direttore, facilmente predeterminabile stante ai requisiti richiesti”.