Pagani. AgroInvest e Patto, FdI contro Bottone

Strumenti di concertazione, nuovo scontro a Pagani. Fratelli d’Italia contesta il sindaco Bottone.

“E’ ormai quotidiana la dimostrazione di quanto questo Sindaco inadeguato sia esclusivamente interessato a perseguire gli interessi propri e degli amici fregandosene non solo della città e della comunità residente ma anche della sua maggioranza e di quanto decide il Consiglio Comunale. Ma si sa per lui esiste solo il motto “Parigi val bene una messa” e, quindi, pur di accontentae gli “amici provinciali e locali del PD” assume decisioni vergognose che mettono in pericolo la stessa tenuta finanziaria dell’Ente – scrive Raffaelina Stoia -.
Era il 31 Marzo 2015 allorchè con Delibera di G.M. n. 46 decideva autonomamente di dismettere le quote societarie di Agroinvest in quanto “la Società non riveste più un ruolo strategico per l’Ente in quanto ha completato nell’Agro i piani di insediamento industriali, ha conseguito annualmente perdite significative e i risultati reddituali negli ultimi anni hanno ridotto il patrimonio netto di oltre il 50 per cento” ed era il 04.08.2015 allorchè la sua incapace, prona e silente maggioranza confermava in Consiglio Comunale questa decisione (delibera n. 57). A distanza di due anni e mezzo, non solo il Sindaco inadeguato non ha mai “dismesso queste quote societarie” creando danni al bilancio comunale per il ripiano delle perdite conseguite nel 2015, 2016 e 2017 ma addirittura ha contribuito alla nomina del nuovo amministratore Unico di Agroinvest adeguandosi silenziosamente e con deferenza alla decisione impostagli dall’apostolo Giuseppe che – su investitura del vecchio Messia BCIENZO – è diventato il Dominus dell’Agro Sarnese Nocerino solo grazie a “piccolissimi ed insignificanti aspiranti discepoli che nulla contavano e nulla conteranno anche in futuro””.

E ancora: “Gli interessi di Pagani con il “completamento del PIP di Sarno “, unica attività ancora affidata ad Agroinvest, non c’entrano nulla ma per il Sindaco inadeguato è importante solo dimostrare acquiescenza ed obbedienza ai desiderata del PD deluchiano sperando, lui, che mantengano la promessa di garantirgli “qualche disperato ed interessato voto consiliare” capace di fargli mantenere la poltrona almeno per i prossimi due anni – va avanti la nota -. D’altra parte si sa anche che è un uomo capace di questo e di altro essendo quello che a Luglio 2016 si fece nominare, pur sapendo di essere incompatibile, nel CDA della Patto Territoriale SPA (di cui aveva disposto la cessione delle quote sempre nel 2015) che definiva, insieme ad altri lungimiranti Soloni dell’Agro, “un gioiello che doveva curare lo sviluppo dell’Agro e che aveva progettato importanti e faraoniche opere importantissime per la mobilità dei cittadini”. A distanza di un anno per la Patto Territoriale Spa è stata disposta la liquidazione”.

Infine la stoccata al presidente Donato. “Ovviamente questa barbarie avviene, a Pagani, con il silenzio vergognoso di un Presidente del Consiglio Comunale che non solo non svolge il proprio ruolo con autonomia ma addirittura è diventato uno YES MAN che sfregia e mortifica le stesse decisioni assunte dall’organo che immeritatamente presiede”, conclude Stoia.