Pagani. Apertamente replica a Fratelli d’Italia: “Stiamo ripristinando la normalità in una città che loro hanno distrutto”

Si fa sempre più duro lo scontro tra “Bottoniani” e “Gambiniani”. Dopo le scintille in Consiglio comunale si passa al botta e risposta a distanza. I consiglieri della civica Apertammente, che fa riferiento al sindaco Bottone, replicano con durezza agli esponenti di Fratelli d’Italia che dopo l’approvazione del bilancio in seconda convocazione avevano chiesto le dimissioni del primo cittadino.

Di seguito il comunicato del gruppo consiliare Apertamente:

“Ancora una volta inutili dichiarazioni di alcuni soggetti rendono indispensabile un intervento di precisazione da parte nostra. È bene ripetere che stiamo risanando le casse di un comune martoriato da scelte di persone che, prese da un delirio personale di grandezza, non hanno esitato a sperperare danaro pubblico per costruirsi un percorso che li portasse ad occupare poltrone sempre più appetite.

Sono queste persone che oggi, a più riprese e con una faccia tosta senza eguali, mandano i propri emissari, che come servi sciocchi, obbediscono ai loro ordini rendendosi complici di un disegno che tende solo a colpire chi è stato liberamente scelto dal popolo. Un popolo, a quanto pare, che quando non acclama il proprio imperatore deve essere punito.

Ecco che allora si cerca di rallentare le attività amministrative con richieste di accesso agli atti che pure sono già pubblici, con esposti che vorrebbero dimostrare il mancato rispetto delle regole che non producono nulla se non perdita di prezioso tempo. Un tempo che questa amministrazione dedica al lavoro per il ripristino della normalità in una città che loro hanno distrutto. Li vedi fare conferenze stampa, interventi lunghissimi in consiglio comunale letti e neanche capiti dagli stessi lettori, per dimostrare che i debiti sono stati prodotti da chi oggi amministra la città, dimenticando però che la storia ha già sancito quelle colpe e illudendosi che di tutto ciò non ci sia memoria. E non contenti, continuano incessantemente a chiedere le dimissioni del sindaco perché – a loro dire – non avrebbe più una maggioranza anche all’indomani dell’approvazione del bilancio che è un voto prettamente politico. E ci provano a ratificare la sfiducia al sindaco raccogliendo le firme. Peccato che ne mettono insieme solo tre.

Ripetiamo che faccia tosta. In tutto questo ci domandiamo cosa ci sia di politico in questo modo di fare. Dove sono le proposte per la collettività, dove sono le critiche costruttive; non una sola azione che dimostri che questi signori abbiano capito il senso del ruolo che ricoprono, essere cioè al servizio dei cittadini.

Ad è proprio da cittadini di questa terra, prima ancora che da amministratori, che vi diamo un consiglio: visto che oggi i politici devono impegnarsi a riacquistare la fiducia della gente e lo devono fare con impegno e serietà, a voi non resta che una sola azione da compiere: dimettervi.

Per quanto ci riguarda resteremo al nostro posto, nel rispetto del mandato conferitoci dal popolo, continuando a lavorare con impegno e sacrificio, fiduciosi che i cittadini premieranno ancora una volta chi con serietà pensa al bene della città e non a distruggerla pur di raggiungere i propri scopi”.

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