Pagani. Assalto al portavalori, i dettagli dell’arresto

Tentato omicidio, tentata rapina e porto abusivo di armi con l’aggravante del metodo mafioso: di queste accuse dovrà rispondere Enrico Laierno, il 51enne paganese, finito ieri nella rete dei carabinieri.

Dopo due mesi ricerche serrate si è chiuso il cerchio intorno al presunto autore dell’assalto al portavalori del 28 novembre 2014 al corso Ettore Padovano, a Pagani.
Stamani, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il comando provinciale dei cabinieri di Salerno, sono stati resi noti i particolari della tentata rapina sfociata in conflitto a fuoco, durante la quale rimasero feriti tre ignari passanti. E’ stato mostrato anche il video della violenta azione criminale.

Laierno, vistosi ormai braccato dai carabinieri che lo avevano localizzato nei pressi della sua abitazione, nel primo pomeriggio si è costituito, presentandosi presso il Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, in compagnia del suo legale, l’avvocato Rino Carrara. I militari agli ordini del maggiore Enrico Calandro gli hanno così notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa del gip presso il tribunale di Salerno su richiesta del sostituto procuratore della Dda, Vincenzo Montemurro.

Laierno è un volto noto alle forze dell’ordine, in passato, infatti, era stato rinviato a giudizio insieme ad altre persone per associazione a delinquere di stampo camorristico “per aver promosso e organizzato a partire dal 2011 un sodalizio finalizzato alla commissione di una serie di reati contro il patrimonio e l’incolumità pubblica, principalmente rapine mediante l’impiego di micidiali armi da guerra”.