Pagani. Bonaduce: “Sbaglia chi pensa che l’era Gambino sia finita”

“Sbaglia chi pensa che l’era Sindaco Gambino sia finita perché essa è stata bruscamente e ingiustamente interrotta ma non si è conclusa”. Non ha dubbi Emilio Bonaduce, Consigliere politico del consigliere regionale e del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Bonaduce, che ha ricoperto anche il ruolo di assessore alle finanze durante il primo mandato di Gambino, interviene nel dibattito, accesso dalle indiscrezioni giornalistiche, sulla possibile discesa in campo dell’ex primo cittadino alle prossime amministrative. I rumors dei giorni scorsi davano Bonaduce tra i più convinti sostenitori della candidatura a sindaco di Gambino e le sue dichiarazioni confermano in pieno le voci che erano trapelate.

“Alberico Gambino è Presidente del Gruppo Consiliare Regionale FDI e primo degli eletti FDI in Regione va da sé quindi la sua candidatura alle prossime politiche ed in posizione di capolista – afferma Bonaduce, facendo probabilmente riferimento anche alle dichiarazioni rese dall’onorevole Edmondo Cirielli, che propende per una candidatura di Gambino alle politiche -. Ma – aggiunge Bonaduce – Alberico Gambino è anche cittadino di Pagani ed è uomo consapevole che alla comunità paganese deve eterna riconoscenza, non solo e non tanto, perché gli ha tributato plebiscitari consensi nel 2002, nel 2004, nel 2007 e nel 2010, ma soprattutto perché lo ha sostenuto con forza e coraggio nel 2015, in un periodo drammatico e in un clima ambientale che definire ostile è poco. Questi fatti non si dimenticano e Alberico è uomo che non dimentica e che ama più di ogni altra cosa la sua città”.

Secondo Bonaduce, chi considera conclusa “l’era Sindaco Gambino” commette un grave errore. “A Gambino sono stati tolti almeno tre anni di sindacato, durante i quali avrebbe completato l’opera iniziata nel 2002 e avrebbe gettato le basi solide per una Pagani rispettata nel panorama provinciale, regionale e nazionale e che mai sarebbe stata sfregiata e violentata come è avvenuto in questi ultimi sette anni – prosegue il consigliere politico di Gambino -. Adesso ci sono tutte le condizioni perché Alberico Gambino, che ha potuto meditare in questi anni – sulla sua pelle e pagando un prezzo molto alto – anche sugli errori di “scelta” commessi, chieda al popolo paganese di restituirgli, con il voto, quello che gli è stato tolto con le cattiverie e con i complotti. Tanto anche perché Gambino è leader formatosi sul campo, al di là dei partiti, ed è l’unico in assoluto che può riunire in primis il centrodestra e, poi, aggregare forze e risorse umane che non hanno appartenenza partitica. Ed è l’unico che può avviare la nascita e la crescita di una nuova classe dirigente, capace di governare il paese e di avviare una nuova fase scevra dai fatti passati e tutta tesa a far riacquistare il ruolo che compete a Pagani ed il senso e l’orgoglio di appartenenza ai paganesi”.

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