Pagani. Caso Serritiello, Anna Rosa Sessa (FdI): “Incompatibilità palese. Sindaco e giunta hanno a cuore solo i loro interessi”

Caso Serritiello: il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Anna Rosa Sessa, fa chiarezza sulle ragioni che la hanno spinta a chiamare in causa l’Ordine degli avvocati e replica duramente alle dichiarazioni del consigliere Goffredo Iaquinandi.

“Ormai è chiaro a tutti che Pagani è governata da un Sindaco e da una Giunta che hanno a cuore solo i propri interessi e quelli dei parenti e degli amici. Quando vengono scoperti con le mani nella marmellata, si rifugiano nel solito tran tran di dichiarazioni pietose e vergognose contro i consiglieri comunali FDI accusati di voler bloccare la città, di essere terroristi,di lavorare contro Pagani, di provocare stress ai funzionari – scrive in una nota -. Ultimo esempio è la vicenda dell’incompatibilità palese ed evidente che interessa l’Avvocato Giuseppe Serritiello, in quanto avvocato dell’Ente e Responsabile Settore Avvocatura, denunciata prima oralmente (nella seduta consiliare del 13 Aprile 2017), poi, per iscritto, alla responsabile Anticorruzione Segretaria Generale Monica Siani, poi con una Mozione consiliare che il “subordinato” Presidente del Consiglio Comunale non si è neanche impegnato a portare all’attenzione dell’Aula. Risultati vani questi tentativi di far “bonariamente” rinsavire un Sindaco inadeguato ed una Giunta inesistente”, dopo essere stati derisi e mortificati da una maggioranza incapace anche solo di comprendere le problematiche che quotidianamente solleviamo, siamo stati costretti a rivolgerci all’Ordine degli Avvocati che, essendo evidente l’incompatibilità, ha dovuto avviare il relativo ed obbligato procedimento d’ufficio”.

Duro l’affondo nei confronti dell’amministrazione. “Di fronte a tanto la maggioranza, anziché prendere atto dell’illegittimità e procedere alla rimozione dell’incompatibilità (semplicemente togliendo all’Avvocato Serritiello il ruolo di responsabile del Settore Avvocatura), si è invece spinta (provocata da chi ha interesse a mantenere in vita questa vergognosa incompatibilità) a definire la nostra azione come “l’ennessimo attacco alla città” foriero addirittura, udite udite, del dissesto comunale – prosegue Sessa -. La barbarie amministrativa ed istituzionale che caratterizza il Sindaco inadeguato e la sua Giunta non intimidisce il Gruppo Consiliare FDI che continuerà a lottare quotidianamente per difendere la città dai “vecchi e nuovi predoni” che vorrebbero impadronirsene e per ripristinare la legalità nella gestione amministrativa che mai ha conosciuto i picchi attuali per incapacità e per arroganza gestionale”.

L’esponente di FdI entra poi nel merito della vicenda, illustrando le ragioni della presunta incompatibilità di Serritiello. “Entrando nel merito dell’argomento, l’Avvocato Serritiello non può cumulare su di sé il potere assoluto di cui attualmente gode, addirittura decidendo se e con chi costituirsi in giudizio, e non può cumulare sulla sua persona somme ingenti annue (extra stipendio) a carico del bilancio comunale, così come deve restituire all’Ente quanto ha illegittimamente percepito negli anni e, soprattutto, deve rendere trasparenti le azioni e le informazioni del Settore Avvocatura – precisa -. Se è avvocato dell’Ente, come lo è e deve rimanere, deve dedicarsi esclusivamente a tale funzione dipendendo da un Responsabile diverso da Lui; non può percepire, come invece ha fatto, indennità di posizione, indennità di risultato, compensi legali rilevanti anche in caso di giudizi conclusisi con compensazione di spese; deve, invece, rispondere dei suoi tempi di lavoro e delle sue uscite da Palazzo San Carlo ad un responsabile che lo controlla, deve quotidianamente rendere conto dei suoi comportamenti professionali ad un soggetto funzionalmente superiore”.

Infine, la richiesta. “Il Sindaco inadeguato, l’apostolo Goffredo(di cui non è ben chiaro il ruolo istituzionale coperto nell’amministrazione) e lo stesso Avvocato Serritiello si convincano che il Comune non è “ la loro casa”, “ non hanno in esclusiva le chiavi di Palazzo San Carlo, non sono esentati dal rispetto delle regole ordinamentali che disciplinano il funzionamento dell’Ente – conclude la nota -. Si decidano, quindi, a trasformare il Settore Avvocatura Comunale in unità organizzativa alle dipendenze del Settore Affari Generali e Istituzionali e procedano, da subito, alla revoca del Regolamento comunale che attribuisce all’avvocato comunale compensi, a carico del bilancio comunale, anche in caso di giudizi conclusisi con compensazione di spese. Su questo saremo irremovibli e proseguiremo la nostra azione di contrasto e di denuncia in tutti i luoghi istituzionali possibili, perché solo adottando i rimedi suggeriti da mesi si ripristina la legittimità degli atti e dei comportamenti”.